Salvataggio Banca Marche, Rifondazione Comunista: 'La Caporetto della politica regionale'

rifondazione comunista 2' di lettura 26/11/2015 - Non sappiamo se il pudore e la prudenza siano categorie della politica, sicuramente non di quella marchigiana. Le rassicuranti considerazioni, le esultanze, le superficiali considerazioni dell’ “establishment” regionale, a cominciare dal presidente Ceriscioli, sul “salvataggio” Banca Marche, ne sono testimonianza.

L’atteggiamento del “io non c’ero e se c’ero dormivo” da parte di chi come Ceriscioli , già sindaco di Pesaro, o il Pd che, governando le Marche e i Comuni delle Fondazioni, hanno nominato membri nei Consigli di Amministrazione delle stesse che poi determinavano i vertici di Banca Marche è a dir poco fastidioso.

Da anni erano note le difficoltà dell’Istituto di credito, le operazioni disinvolte, la contiguità con vicende che hanno interessato anche le Procure di mezz’ Italia (denunciate e note, per altro, grazie all’impegno del Sole 24 Ore) ma nessuno di costoro ha attivato i suoi poteri per esigere chiarezza, tutti tartufescamente subordinati ai vertici del sistema finanziario, utile supporto per operazioni di consenso elettorale.

Oggi, mentre centinaia e centinaia di piccoli risparmiatori, in gran parte lavoratori che avevano affidato liquidazioni e risparmi alla fiducia del “vicino di casa”, disperano, i vertici della Regione Marche continuano a raccontare balle, la prima fra queste, che Nuova Banca Marche resterà un istituto del territorio. Purtroppo non sarà così, sarà fagogitato dai grandi gruppi che a mala pena garantiranno qualche sportello e qualche gratulazione.

E’ la Caporetto della politica marchigiana. E’ la testimonianza di un imprenditoria sparagnina e furbetta che mentre prometteva impegni si è preoccupata di salvare i suoi soldi e proteggere le sue esposizioni. Ora corrono a nascondere e minimizzare, invece bisognerà un impegno straordinario , intanto per garantire uno strumento pubblico che garantisca credito al sistema diffuso dell’ economia regionale e al futuro dei giovani e insieme una vigilanza attenta per costringere chi arriverà ad impegni ulteriori su e per il territorio, infine un’azione concreta di sostegno ai tanti piccoli risparmiatori che hanno perso molto trascinati nel vortice dai “pescecani della finanza” che molti, troppi, fino a ieri hanno omaggiato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2015 alle 17:14 sul giornale del 27 novembre 2015 - 713 letture

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