Tutte le Stelle della Champions: la Juve ci ridà l'onore perduto dalla Roma

Massimiliano Allegri 26/11/2015 - Inversamente proporsionali dalle prestazioni di campionato, Juventus e Roma si ritrovano in europa con umori e giudizi diametralmente opposti.

Allegri e Garcia hanno un comun denominatore, non essere amati dalla stragarande delle loro tifoserie, ma guardando con lucidità le situazioni dei due tecnici non sono per nulla simili.

Il primo da quando è arrivato a Torino continua a dare uno spessore internazionale alla sua squadra che molto probabilmente passerà da primo della classe un girone che si preannunciava difficilissimo. Le critiche per un campionato iniziato male e per una gestione non felice della rosa reggono poco viste e considerati anche i tanti infortuni che hanno falcidiato la squadra bianconera fino ad oggi.
La Juventus è in continua ascesa di risultati e in Champions anche di gioco, contro il City il passivo doveva essere assai più ampio frutto di una buona fluidità di manovra e di tante occasioni create.

Garcia invece inizia a far storcere il naso anche ai suoi ultimi estimatori, che sembrano sempre meno e sopratutto inizia a non godere più della fiducia di Pallotta. Il presidente ha investito per costruire una squadra di primissimo livello e coperta in ogni ruolo da almeno un paio di alternative. La speranza era quella di diventare una realtà solida anche a livello internazionale ed invece per adesso il tentativo è clamorosamente fallito. La brutta figura rimediata a Barcellona stona con un progetto ambizioso, stona con tutto quello che chiedono tifosi e dirigenti.

Garcia si sta dimostrando inadeguato nel dare un'impronta seria ad una squadra che sbanda troppo spesso e che nella serataccia del Camp Nou è apparsa una compagine inadatta a tale competizione. Certo, nessuno sperava di vincere contro Messi e compagni ma impostare una partita con la linea difensiva altissima ed incampace di pressare il portatore di palla è stato un'autentico suicidio tattico che poteva portare il risultato ad una clamorosa doppia cifra come ammesso da qualche giocatore a fine partita. Tirare le somme dopo aver incontrato una delle squadre più forti di sempre non sarebbe serio ma raccimolare 5 punti in altrettante gare è una fotografia imbarazzante.
La nota positiva è che malgrado tutto la Roma può comodamente qualificarsi agli ottavi con un pareggio nell'ultima gara ma gli alibi per i tecnico francese sembrano, giustamente, finiti. Il detto dentro o fuori oltre che per la qualificazione sembra valere anche per il tecnico.


di Marco Strappini
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Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2015 alle 11:39 sul giornale del 27 novembre 2015 - 845 letture

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