S. Paolo di Jesi: Radicioni (Impegnati per S. Paolo) racconta la giornata della lotta alla violenza sulle donne

Daniela Radicioni e Pina Ferraro 3' di lettura 27/11/2015 - Mercoledì 25 novembre si è celebrata la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

 

Secondo una ricerca del dipartimento pari opportunità e dell’istituto nazionale di statistica relativa al quinquennio 2009/2014, il 31,5 % delle donne italiane fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nel corso della vita. Si tratta di circa 6 milioni e 788 mila persone, una donna su tre, un dato impressionante, molto più significativo di quello delle vittime del terrorismo di questi ultimi giorni eppure i media hanno calamitato l’attenzione su questi fatti, riservando qualche sporadico servizio a questa mattanza che anche in questi giorni ha registrato l’ennesima vittima.

L’indagine inoltre dice che le violenze più cruente avvengono per mano di partner, presenti e passati, familiari e amici di famiglia e che spesso le donne picchiate dal marito o dal compagno spesso non parla di quanto accade dentro le mura domestiche.

C’è bisogno di un profondo cambiamento culturale per modificare le relazioni affettive e di potere tra gli uomini e le donne, affinché siano basate sul rispetto e non sulla prevaricazione e le discriminazioni di un genere sull’altro.

Sappiamo che non sarà un appello, una nuova Carta dei diritti, non saranno uno spettacolo, un documentario, un’inchiesta o un libro a fermare la strage delle donne, neanche le migliori leggi pur necessarie basteranno, eppure parlarne, scrivere, raccontare le storie, muoversi insieme, donne e uomini, andare nei teatri o nelle strade con un pensiero comune anti-violenza è un passo importante per capire, per cambiare, magari fino a salvare qualche vita.

Tutto questo è sicuramente meglio che restare indifferenti, non fare niente, ignorare o peggio ancora negare il problema, come ad esempio succede nel comune di San Paolo dove l’amministrazione non ha dedicato neanche un manifesto, un post sul sito istituzionale, un cenno. Si è aderito a protocolli sulla sicurezza, sullo spreco, destinato fondi ad associazioni che ancora non si comprende che tipo di contributo portino alla collettività sampaolese, ma per questa realtà che ci riguarda sicuramente di più che il terrorismo niente. Per questo noi consiglieri della lista “ImpegnaTi per San Paolo” ci adopereremo affinché le problematiche della violenza sulle donne siano presentate in consiglio comunale, siano sottoscritti protocolli per poterle affrontare unitamente ad enti e soggetti appositamente preparati, siano messe in essere attività di formazione e di sensibilizzazione nelle scuole, nelle famiglie, siano sostenuti i centri anti-violenza e adeguatamente finanziati.

Sia affrontato l’argomento sotto tutti i possibili punti di vista e a questo proposito voglio segnalare l’interessante iniziativa proposta dall’associazione “ostello delle idee” il 25 novembre presso Villa Borgognoni di Jesi dove la compagnia teatrale PartecipArte, ha messo in scena uno spettacolo dal titolo: “Amore Mio. Quando una relazione diventa pericolosa?” Che trattava della relazione di Susan e Marco basata sulla possessione, l’isolamento, la violenza.

Un soggetto particolarmente delicato è stato affrontato dai 5 attori in modo divertente, coinvolgente ma soprattutto professionale e efficace, dando interessanti spunti su come individuare i segnali di una relazione pericolosa, come aiutare efficacemente una persona che vive una relazione possessiva, come intervenire per aiutare una persona che subisce una relazione violenta. Interessante è stata la formula del Teatro Forum dove il pubblico è stato coinvolto, interagendo con gli attori, suggerendo dinamiche per modificare l’esito della storia, evidenziando le reali criticità e difficoltà nell’affrontare un caso reale da parte delle persone vicine alla vittima della violenza. Partecipare a questo evento mi ha arricchita fornendomi spunti interessanti per trattare la problematica della violenza nel contesto comunale

Nell’occasione ho preso contatti con la consigliera di parità della provincia di Ancona Pina Ferraro che si è resa disponibile ad incontrarmi per mettere a disposizione le sue capacità e le sue competenze nell’organizzazione di eventuali iniziative nel Comune di San Paolo.

Daniela Radicioni Capo gruppo lista “ImpegnaTi per San Paolo”


da Daniela Radicioni
Capogruppo lista “ImpegnaTi per San Paolo”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2015 alle 23:24 sul giornale del 28 novembre 2015 - 1479 letture

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