Banca Marche, il sindaco Bacci: 'Schierati accanto agli azionisti, anche Jesi parte offesa'

Massimo Bacci 28/11/2015 - Siamo la città sede di Banca Marche. E non possiamo che comprendere appieno le ragioni degli azionisti, soprattutto dei piccoli azionisti, schierandoci al loro fianco nelle iniziative che intendono intraprendere a tutela dei loro risparmi, compresa l'azione di responsabilità nei confronti di chi ha amministrato l'istituto di credito in passato.


Anche per questo inoltrerò alla Procura della Repubblica la comunicazione che la città di Jesi ritiene di essere parte offesa (Leggi qui) nell'inchiesta che riguarda Banca Marche, con ciò anticipando la costituzione di parte civile che formalizzerò nei tempi previsti, all'udienza preliminare o in sede dibattimentale, qualora venga disposto il rinvio a giudizio di tutti o di alcuni degli ex amministratori dell'istituto di credito oggi indagati.

Rispetto al nuovo corso avviato, proprio perché sede fisica ed ora anche legale della Nuova Banca Marche, Jesi ha il dovere di sensibilizzare tutti a non avere alcuna attività pregiudizievole nei confronti di questo istituto perché a rimetterci sarebbe nuovamente l'economia di questo territorio.

Nuova Banca Marche è oggi un soggetto credibile, serio, affidabile, sicuro. Deve essere un punto di riferimento per le imprese e le famiglie della regione, mantenendo quei posti di lavoro di migliaia di dipendenti, mai dimenticando che sono stati questi ultimi, con la loro professionalità ed il loro senso del dovere, a far sì che questa banca non sparisse del tutto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2015 alle 22:46 sul giornale del 30 novembre 2015 - 1375 letture

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