Mons. Rocconi: il vangelo di domenica 29 novembre

Vangelo 29/11/2015 - Dal Vangelo secondo Luca.

"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo".


TEMPO DI AVVENTO

Oggi comincia il tempo liturgico dell’Avvento. Tempo di attesa, tempo per prepararsi ad una venuta. E’ un tempo, il nostro, per tanti versi difficile: sono sconvolti i valori morali, i rapporti tra gli uomini, soprattutto il rapporto con Dio. Un mondo difficile di fronte al quale si prova un senso di sgomento e di sofferenza. Eppure Gesù ci invita a non scoraggiarci mai. Il vangelo di oggi riporta queste sue parole: Alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. Ma... sono duemila anni che ci si dicono queste cose: quando arriva questa liberazione? Certo, noi sappiamo che il Signore manifesterà la sua salvezza in maniera piena e definitiva alla fine dei tempi. Ma il Signore anche oggi vuol darci tanti segni della sua presenza. Se ogni anno celebriamo il Natale è per ricordarci che il Signore è venuto duemila anni fa, ma viene sempre, sempre è alla porta, sempre è presente nella nostra vita per essere il nostro incoraggiamento e la nostra forza.


ANDIAMO INCONTRO AL SIGNORE CHE VIENE SEMPRE

L’Avvento è un modo di concepire la vita, un modo di vedere la vita: è un invito a vedere la nostra esistenza come un andare incontro a Gesù che viene, che viene sempre, anche oggi, per me, per ciascuno di noi. Ma si può attendere chi è già venuto? Certo, perché Gesù viene sempre, ogni giorno è buono perché Lui possa entrare nella vita di una persona, fino al giorno finale, della sua venuta definitiva. Ovviamente bisogna scuotersi da un torpore in cui siamo immersi: infatti è facile adagiarci, addormentarsi, cercare la gioia in cose sbagliate e insufficienti. Gesù viene. Viene come dono Dio, di un Dio amante dei suoi figli, un Dio che comunque, pur in mezzo alle difficoltà, vuol donare la sua gioia. Gesù viene sempre per rendere la nostra vita ricca dei suoi doni, per renderla più vera. Questa è la certezza su cui scommettere: Gesù viene sempre, viene oggi per darci gioia e pace... e per questo chiede di essere accolto.

ACCOGLIERE IL SIGNORE CHE SEMPRE VIENE

Ma chi sperimenterà il dono di Dio? Chi accoglierà il dono di Dio oggi, per gustare la sua pace... oggi e per poterlo accogliere anche alla fine dei tempi? Queste domande ne preparano un’altra: come allora vivere questo avvento? E il Signore ci insegna oggi come andargli incontro.
1- Non appesantite il vostro cuore in dissipazioni: è il grande problema degli uomini. La convinzione di trovare vita nel chiasso, nel rumore, nello stordirsi. E’ il rincorrere cose ed esperienze che sembrano interessanti ma che poi lasciano il vuoto. La gioia è altrove... “Non appesantite il cuore...” Lasciatelo libero per correre incontro al Signore!
2- Vegliate, pregate.... La preghiera è una delle caratteristiche dell’Avvento e... della vita intera vissuta come attesa, come un andare incontro al Signore che viene sempre. Pregate perché nella preghiera cresce il desiderio di lui; pregate perché nella preghiera si acquista lucidità sui veri valori della vita; pregate perché nella preghiera si riceve entusiasmo e forza per essere perseveranti. E l’anima della preghiera è la Parola di Dio: solo nell’ascolto della sua Parola il Signore può illuminarci e indicarci la via per essere graditi a lui.
3- Siano irreprensibili i vostri cuori nella santità. E’ come se dicesse: - “vivete nelle opere della carità”: Le uniche cose che contano - “vivete nella fede, con la lampada accesa”: è l’invito ad essere puri di cuore, a vivere nell’innocenza, nella pace, nella concordia. Carissimi, oggi è il caso di dirci: Buon cammino in questo tempo di Avvento!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2015 alle 21:51 sul giornale del 30 novembre 2015 - 1025 letture

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