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Giubileo, nella chiesa di Borgo Minonna le vetrate di Marconi

2' di lettura 08/12/2015 - L'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, la Chiesa Cattolica universale ha iniziato quel cammino della misericordia che il Sommo Pontefice, Francesco, ha messo al centro del Giubileo.

Sotto gli occhi di milioni di persone, davanti ai televisori accesi nei quattro angoli della terra, il Santo Padre ha aperto simbolicamente la Porta Santa, il muro innalzato dietro la porta di S. Pietro nel 2001, al termine del Giubileo del 2000.

Anche da noi si farà festa, si pregherà, si spererà che le intenzioni del Sommo Pontefice e dei Cristiani in generale vengano comprese da tutti e che la misericordia - che è il filo conduttore del Giubileo - trionfi.

Insomma, una grande festa per quanti professano il cristianesimo e a questa festa parteciperanno anche i fedeli della Parrocchia di Sant'Antonio Abate che proprio ieri hanno assistito ad un evento particolare; non certo della portata del Giubileo, ma che sicuramente rimarrà nella memoria dei presenti e nella storia della Parrocchia.

Come consuetudine nella chiesa di Borgo Minonna è stata celebrata la S. Messa festiva alle ore 10,30; nel corso della cerimonia è stato impartito il sacramento del battesimo ad un nuovo membro della comunità e alla fine …. Alla fine arriva il bello, vale a dire la cerimonia di inaugurazione e benedizione della nuova vetrata nella parte nord/ovest della chiesa.

Negli otto spazi che caratterizzano la vetrata l'artista Giovanni Marconi ha realizzato delle vetrate riproducesti le 7 Opere di misericordia corporale, quelle che nel Vangelo di Matteo sono magnificamente descritte e spiegate da Matteo. Illustrazioni che hanno un grosso valore simbolico, specialmente in questo periodo del Giubileo della Misericordia, "quadri" che ben descrivono le indicazioni di Gesù di dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti.

L'ottavo quadro della vetrata è stato utilizzato per ricordare ai fedeli che oltre a ricordarci del corpo è necessario pensare allo spirito; ecco allora che, in una sorta di pergamena, sono riportate le opere di misericordia spirituale (consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammoni i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti. Proprio su quest'ultimo "quadro" leggiamo anche le ragioni che hanno portato alla realizzazione delle otto vetrate;  leggiamo, infatti, "In ricordo dell'anno giubilare della Misericordia e dei 50 anni di ordinazione sacerdotale di don Giuseppe - I parrocchiani di S. Antonio A.

Grazie dunque al Parroco Mons. Giuseppe Quagliani la chiesa parrocchiale del quartiere Minonna  ha potuto completare l'abbellimento di tutte le vetrate presenti nella struttura.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2015 alle 20:17 sul giornale del 09 dicembre 2015 - 2030 letture

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