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Banca Marche, Codacons: 'Chi ha venduto titoli e sperperato soldi dei risparmiatori deve pagare coi propri beni'

Banca Marche 1' di lettura 13/12/2015 - Codacons presenta oggi un esposto alla Corte dei Conti delle Marche e al Comando della Guardia di Finanza di Ancona, chiedendo di aprire una indagine sul crac di Banca Marche che ha trascinato con se migliaia piccoli investitori.

La magistratura contabile e le Fiamme Gialle dovranno individuare i responsabili di tale grave situazione, ossia i soggetti che hanno materialmente suggerito e venduto i titoli ai risparmiatori, e coloro che hanno sperperato i soldi degli investitori portando l’istituto di credito al dissesto. Tali soggetti – spiega il Codacons - dovranno rispondere dei danni prodotti ai cittadini e allo Stato - costretto a creare un fondo da 100 milioni che tuttavia non basterà a sanare la situazione - attraverso i loro beni personali, che dovranno essere utilizzati per i rimborsi ai risparmiatori.

Per la parte restante dei risarcimenti, saranno inevitabili migliaia di cause contro gli istituti di credito, non essendo l’arbitrato una strada praticabile.

“Con l’arbitrato il Governo introduce un principio incostituzionale e pericolosissimo: si decide cioè di punire un reato in modo diverso a seconda di chi è la vittima. Sostanzialmente il “furto” commesso viene punito in modo più duro se il rapinato è povero, e non viene punito affatto se la vittima è benestante – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ma tutto ciò è palesemente illegale perché il reato è uguale per tutte le vittime, e le conseguenze dello stesso non possono essere proporzionate al reddito di chi lo ha subito”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2015 alle 23:47 sul giornale del 14 dicembre 2015 - 1198 letture

In questo articolo si parla di attualità, Consumatori

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