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Bilancio, Jesiamo: 'La buona pratica dell'amministrazione Bacci'

Logo Jesiamo 2' di lettura 17/12/2015 - Il Comune di Jesi approva, nella seduta consiliare del 15 dicembre scorso, il bilancio di previsione per l’anno 2016, nei termini di legge, entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento.

Una buona pratica attuata per la seconda volta che si va consolidando e che permette di non fare ricorso, come avviene di solito per la maggior parte dei Comuni, all’esercizio provvisorio che limita la possibilità di spesa dell’Ente. Una buona pratica dunque che non deve lasciarsi influenzare dalle lungaggini di approvazione dei bilanci da parte degli Enti sovra locali, che non permettono di stimare con precisione le risorse da loro destinate alla gestione dei servizi in periferia da parte di chi ha il vero contatto con i cittadini.

È stato approvato un bilancio che tiene conto dei nuovi principi di armonizzazione introdotti con le recenti norme, degli equilibri fondamentali economico-finanziario, e che risponde agli obiettivi che l’Amministrazione si è data con il programma di mandato.

Un bilancio forte che è dalla parte delle imprese e dei più deboli, con la previsione di stanziamenti per la “no tax zone” e l’implementazione della banda larga. Invariate le risorse destinate ai servizi sociali, sia in termini di spesa corrente, per la gestione ordinaria, che di investimento per la realizzazione di infrastrutture come il completamento del centro per l’autismo Azzaruolo e la realizzazione del centro per l’Alzheimer.

Un particolare che sfugge ai più, ma che è alla base di una sana ed oculata amministrazione, che permette oltre a sostenere le spese ordinarie, anche di realizzare opere e progetti di miglioramento e riqualificazione della città, prevedendo le rispettive coperture finanziarie.

Approvata anche una risoluzione che tiene conto di una ulteriore azione di trasparenza e partecipazione dell’intera Amministrazione, degli operatori e delle parti sociali alla predisposizione del bilancio, perché sia sempre più rispondente alle esigenze dei cittadini e del territorio.

Mentre, di fronte a questo comportamento virtuoso, la minoranza si astiene dal portare contributi, senza presentare alcun emendamento, come se la questione non li riguardasse, la maggioranza plaude a questo fondamentale obiettivo, auspicando che diventi una prassi per tutte le entità pubbliche.

Solo così si può risanare un sistema, del quale tutti si lamentano, ma per il quale di fatto pochi di quelli che possono incidere, fanno qualcosa di concreto, continuando a perdersi dietro lungaggini ingiustificate, dettate solo dall’incapacità di fare scelte, magari impopolari, ma che sappiano dare le giuste priorità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2015 alle 15:56 sul giornale del 18 dicembre 2015 - 717 letture

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