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Jesi in rima: clima di feste, poesia di Natale

1' di lettura 23/12/2015 - Ci avviciniamo al Natale e la redazione pubblica per l'appuntamento con Jesi in rima, una poesia di Marinella Cimarelli dedicata alle festività.







CAMPANE LONTANE

Di campane lontane odo i rintocchi

rivedo stupendi i miei vecchi balocchi,

la bambola alta quasi quanto ero io

l’immagine viva di quel Padre Pio

che mamma teneva sopra il comò,

prezioso simbolo che ancora io ho!

Il bue e l’asinello nello scarno Presèpe,

pastori che sbucano dietro la siepe,

Gesù, Giuseppe e la dolce Maria

quando lontani dall’agonia

sono quei giorni del gioiso Natale

ed alto nel cielo brilla lo strale

della scintillante Stella cometa,

vesti fruscianti ed ali di seta

indossavano gli Angeli, guardiani di Dio,

quel Bambinello sentivo già mio

se solo pensavo alla sua povertà

scrivendo la lettera a mamma e papà

con la cornice di porpora d’oro

intrecciati i rami di mirto e d’alloro

fra mille luci di ogni colore

fuoco al camino e poi tanto amore,

da dare agli amici, ai compagni di scuola

uniti tutti da una sola parola:

“Pace nel mondo e serenità”

E se qualcuno non l’udirà

possa il Signore di tutti gli eserciti

dirti : “Fratello, nella pace unisciti

al nostro canto, alle Laudi d’Amore”.

Le note dolci scandiscan le ore

di attesa umile nella fedeltà

e in uno spirito di grande pietà

ecco fra noi il picciol bambino

che come fiore in un grande giardino

odora di cielo e di santità

auguri per tutti d’ogni felicità!






Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2015 alle 23:37 sul giornale del 24 dicembre 2015 - 1582 letture

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