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Chiaravalle: Siamo Chiaravalle 'La maggioranza ed il problema del numero legale'

Siamo Chiaravalle 2' di lettura 28/12/2015 - La maggioranza consiliare di Chiaravalle, formata dai partiti PD – SEL, che può contare su ben undici consiglieri contro i cinque delle opposizioni (3 di Siamo Chiaravalle – 2 di Apertamente) negli ultimi due consigli comunali ha mostrato tutta la sua fragilità e, addirittura, di non essere autosufficiente.

Infatti tra assenze, impedimenti, continue uscite ed ingressi dall'aula consiliare, durante la trattazione di argomenti di fondamentale importanza per la nostra comunità quali la questione della chiusura e riconversione dell'Ospedale Montessori, l'integrazione della variante al P.R.G. dell'area Esino-Ex Fonderia, la vicenda delle sorti della farmacia comunale, il consiglio comunale si è regolarmente svolto solo grazie alla presenza, come sempre responsabile e propositiva, dei consiglieri dei due gruppi di opposizione in assenza dei quali, se fosse stato solo per i numeri della maggioranza, il consiglio stesso sarebbe stato sospeso e rinviato per la mancanza del numero legale.

Riteniamo che garantire il numero legale in consiglio comunale sia un dovere politico a cui non può sottrarsi chi ha la responsabilità di amministrare l'ente e, soprattutto, una forma di rispetto nei confronti di tutti i cittadini chiaravallesi e, in particolare, di coloro che hanno espresso il loro voto in favore del gruppo di maggioranza e che pretendono, quindi, che i loro rappresentanti siano almeno presenti durante le sedute consiliari.

Invece, gli ultimi punti all'ordine del giorno dell'ultimo consiglio comunale, i banchi della maggioranza apparivano desolatamente pressochè deserti, con il PD che, addirittura, esclusi gli assessori, poteva contare solamente su tre consiglieri.

Benchè minimizzata dal capogruppo consiliare che ha tentato di giustificare le numerose assenze con argomenti poco convincenti, riteniamo che si sia trattata di una mancanza politicamente molto significativa e di un momento in cui il rispetto per gli elettori è stato calpestato, soprattutto dal partito di maggioranza relativa in consiglio comunale.

Addirittura la discussione sull'ipotesi di dismissione della farmacia comunale ha reso manifeste le palesi contraddizioni della convenzione che la precedente amministrazione stipulò con il socio privato e della modifica del relativo statuto: questioni che, molto probabilmente, hanno generato profonde fratture all'interno dell'attuale maggioranza.

Noi, dal canto nostro, abbiamo deciso di comportarci in conformità al mandato che ci hanno conferito gli elettori chiaravallesi: da consiglieri di opposizione seri e responsabili che, anzichè speculare come avrebbero potuto, abbandonando l'aula e facendo così mancare il numero legale, sono rimasti presenti per discutere sui vari punti all'ordine del giorno, contrastando la maggioranza su posizioni ritenute sbagliate ed appoggiandola allorquando pensavano che il provvedimento adottato meritasse sostegno, liberi ognuno, in piena e responsabile autonomia, di esprimere le proprie opinioni, anche se diverse da quelle dagli altri componenti del proprio gruppo consiliare. Sarebbe bello se per il gruppo di maggioranza fosse lo stesso.


da Siamo Chiaravalle
Gruppo consiliare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-12-2015 alle 22:43 sul giornale del 29 dicembre 2015 - 961 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, Gruppo Consiliare, silvia camerucci, Giovanni Spinsanti, Siamo Chiaravalle, Marco Flavio Torelli

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