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Monte S. Vito: Amo il mio Paese 'Sindaco Sartini come a scacchi, muove le sue pedine!'

Amo il mio paese, lista civica di Monte San Vito 5' di lettura 28/12/2015 - A Monte San Vito, le grandi manovre non finiscono mai!

Ultimo atto in ordine di tempo, sono le nomine del Consigliere Federici promosso Assessore con delega allo sport mentre le deleghe che erano in quota all'ex Assessore licenziato Sbarbati (politiche culturali, politiche giovanili, istruzione e scuola) passano al Sindaco che verrà coadiuvato in questa attività dalla Consigliera Cardinaletti designata anch'essa con il medesimo decreto sindacale.

Nel contempo, il Consigliere Federici eletto nella maggioranza in quota PSI (socialisti), si dimetteva da Consigliere andando a fare l'Assessore esterno e facendo subentrare al suo posto la prima dei non eletti la Consigliera Ballarini.

Il tutto, veniva ratificato nella seduta di Consiglio comunale del 22 Dicembre appositamente convocata per effettuare appunto la surroga di Federici e gli adempimenti normativi ad essa conseguenti.

In detta seduta, il nostro capogruppo Thomas Cillo ha evidenziato tutta l'inopportunità della seduta in questione, convocata appositamente per via delle dimissioni inoltrate qualche giorno prima dal Consigliere Federici. Una seduta resasi necessaria poiché per legge, la surroga di un Consigliere dimissionario deve avvenire entro 10 giorni dalle dimissioni e che la nostra maggioranza, che evidentemente non è capace di dialogare nemmeno con i suoi stessi componenti, non è stata in grado di farle coincidere in occasione di un Consiglio comunale previsto per il mese di Gennaio evitando così di effettuarne uno all'uopo.

Dimissioni talmente tanto inderogabili, che una volta richieste con formale accesso agli atti, abbiamo verificato non essere nemmeno corredate di motivazioni e che, nonostante fatto presente ciò in sede di discussione, nessuno ha proferito parola in merito (nemmeno l'interessato che avrebbe anzi dovuto farlo) circa la decisione di dimissioni dal Consiglio per andare a fare l'Assessore esterno.

Ma andando per analogia proviamo noi a motivare cotanta “sofferta” decisione che dal Sindaco è stata descritta come mera volontà di Federici di fare prima esperienza (solo 1 anno e mezzo ci pare un po' pochino), ma che in realtà nasconde a nostro avviso una motivazione ben più logica e veritiera: accordo politico.

Le dimissioni di Federici, come quelle dell'allora neo eletta Sbarbati (PRI), fanno parte del grande disegno politico di questa maggioranza che muove le persone e le poltrone come se fossero pedine.

In virtù della promozione ad Assessore, a Federici è toccato però prima dimettersi da Consigliere lasciando il suo posto ad un'altra persona.

Guarda caso, questa mossa che parrebbe agli occhi dei più una mossa per ampliare e coinvolgere maggiormente le forze, è nient'altro che la conclusione (speriamo) di un percorso che nacque proprio dalle dimissioni della Sbarbati e che oggi si determina con la definitiva scomparsa dei partiti che avevano affiancato il PD nella grande coalizione del Maggio 2014 e che hanno composto la lista “Democratici e Riformisti”.

Infatti, dopo l'IDV mai entrata a far parte di questa maggioranza con zero eletti e zero cariche, le dimissioni della Sbarbati in quota repubblicani hanno fatto sparire il partito da ogni rappresentanza e con la promozione ad Assessore esterno di un componente dei socialisti, questi ultimi perdono il diritto di voto da qualsiasi decisione in Consiglio comunale decretando appunto un monocolore PD che era chiaro essere il fine di questa maggioranza.

A dir la verità però qualcuno sta iniziando a far sentire la propria voce per quanto accaduto, rompendo il muro di omertà e dimostrando che avevamo ragione noi sin dal principio. Sono i repubblicani che in una recente nota divulgata dal loro segretario, attaccano il Sindaco Sartini sul non rispetto degli accordi prelettorali presi e da lei stessa firmati.

Un accordo che prevedeva in caso di dimissioni o decadenza della Sbarbati, che venisse indicato un altro nome sempre in quota allo stesso partito per garantirne la rappresentanza. E invece, il Sindaco Sartini ha deliberatamente (ed inspiegabilmente) non rispettato l'accordo sottoscritto nominando tutt'altro e buttando fuori i repubblicani dalla coalizione. In barba alla volontà popolare ed il voto.

Un vero e proprio affronto subìto, a cui diamo atto al Partito Repubblicano del coraggio e della dignità di aver fatto sentire la propria voce in merito mettendo in luce l'arroganza di un Sindaco e di un partito (il Partito Democratico) che sfrutta e spreme i suo alleati salvo poi una volta raggiunto l'obiettivo, gettarli come fazzoletti usati.

E proprio come nel gioco degli scacchi, qualcuno ha architettato tutto questo muovendo piano piano le sue pedine fino ad arrivare a scoprire le mosse. Ma occorre fare attenzione perché negli scacchi, se si perde la regina si perde la partita…

Ecco la vera stabilità tanto sbandierata in campagna elettorale dal Sindaco Sartini che presentatasi proprio in virtù di una coalizione chiara con simboli di partito, faceva dimostrazione della sua forza. Una forza che abbiamo visto però fare molte vittime, prima all'interno dello stesso partito (l'unico supersistite della vecchia maggioranza è il Vice Sindaco….) poi all'interno del locale Direttivo del PD ed infine, dei partiti della coalizione.

A questa “stabilità” fatta di diktat e di manuale Cencelli, noi preferiamo di gran lunga una stabilità fatta di condivisione di un programma e di una visione futura per il nostro paese. E piuttosto che rendere conto e far contenti un partito, preferiamo di gran lunga assumere decisioni che accontentino i cittadini con nomine fatte di competenza e serietà a vantaggio di Monte San Vito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-12-2015 alle 09:15 sul giornale del 29 dicembre 2015 - 1212 letture

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