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Fisac Cgil: 'Nuova 4 banche in vendita. Non solo profitto ma tutela risparmio, occupazione ed economia territori'

Fisac Cgil (Lavoratori del credito e assicurazioni) 5' di lettura 31/01/2016 - Venerdì 29 gennaio le Segreterie FISAC/CGIL delle 4 Nuove Banche , ospiti della Camera del Lavoro CGIL di Bologna, hanno fatto il punto sulla situazione e sulle prospettive, dense di incognite per i lavoratori e per le ricadute sull’economia dei territori coinvolti.

Hanno partecipato all’incontro anche le segreterie dei territori coinvolti.

Si è aperta una ulteriore fase con:

1. la pubblicazione dell’ invito di Banca d’Italia a manifestare interesse da parte di potenziali acquirenti di Nuova Cassa di risparmio di Ferrara S.p.A., Nuova Banca delle Marche S.p.A., Nuova Banca dell'Etruria e del Lazio S.p.A. e Nuova Cassa di risparmio di Chieti S.p.A. ( oltre che delle aziende dalle stesse controllate e/o partecipate );

2. la costituzione di REV, la bad bank unica cui rifluiscono i crediti in sofferenza e la loro gestione.

Resta drammaticamente irrisolto un punto dirimente: la tutela del risparmio, nell’attesa dei decreti attuativi del c.d. “ Fondo di solidarietà “, previsto dalla Legge di stabilità.

Il Governo riveda e implementi il provvedimento adottato, prevedendo forme di effettivo “ ristoro “ a favore dei piccoli azionisti e degli obbligazionisti subordinati non istituzionali e non professionali, finanziate, ad esempio, dalle plusvalenze della riscossione dei crediti in sofferenza , prendendo in considerazione anche qualche forma di credito di imposta per le minusvalenze non compensabili con le plusvalenze.

La tutela del risparmio va di pari passo con i presidi a tutela delle persone che lavorano nelle 4 Nuove Banche e della loro dignità.

Il dialogo è aperto con le Associazioni di rappresentanza dei risparmiatori per la condivisione di iniziative e obiettivi finalizzati alla tutela del risparmio non speculativo. Obiettivo primario: La tutela del risparmio, al servizio della crescita e dell’occupazione, il tratto distintivo rispetto al perseguimento della rendita finanziaria improduttiva con i relativi fenomeni di speculazione finanziaria.

Le 4 Nuove Banche rafforzino i presidi, utilizzino delle vere e proprie “task force” specializzate per supportare gli addetti agli sportelli nei rapporti con la clientela. Gli addetti stanno offrendo la massima collaborazione ai risparmiatori e alla clientela ma vanno adeguatamente supportati.

Sono forti l’auspicio e l’attesa che le inchieste della Magistratura accertino se e quali responsabilità nell’emissione e nel collocamento di obbligazioni subordinate delle “vecchie” Banche; quali le responsabilità della crisi delle “vecchie” banche. Pesantemente negativo il giudizio su gestioni e amministrazioni che, anche attraverso il credito facile, le speculazioni finanziarie e le commistioni fra politica e affari, hanno provocato il dissesto di banche ( non solo le “ vecchie “ 4 ), con pesanti ricadute sull’economia dei territori, sui lavoratori e sui risparmiatori.

C’è chi continua a definire i lavoratori correi, responsabili, addirittura falsificatori di documenti, colpendo e dileggiando la parte più debole ed esposta, i lavoratori ma gli addetti hanno operato nel rispetto della normativa e delle disposizioni di servizio. “Il personale ha il dovere di….. osservare il segreto di ufficio“, dice il contratto di lavoro. Ma se il lavoratore ha notizia di un reato perseguibile d’ufficio, informiamone il pubblico ministero.

I prossimi mesi sono ancora densi di incognite e di difficoltà straordinarie, ancora prima delle ristrutturazioni che verranno. E’ presente il l rischio di “ spezzatini “ ( prima e/o dopo la cessione ) ; di soluzioni di mercato finalizzate più al profitto che al contemperamento con l’occupazione e l’economia del territorio; di vendita dei crediti in sofferenza a soggetti specializzati , con la naturale maggiore propensione ai possibili ingenti guadagni che a valutare le ricadute sull’economia reale e le compatibilità sociali.

Prosegue l’attività sindacale, lavorando negli “ spazi “ esigui , che le “Nuove Banche” , anche dopo la fine dell’amministrazione straordinaria, riservano alle relazioni sindacali in azienda e ricercando costantemente l’ unità di azione con le altre Organizzazioni sindacali. Nel rispetto degli accordi sottoscritti con i Commissari, si appalesa l’opportunità di “ modulare “ alcuni aspetti applicativi, in una fase che richiede il coinvolgimento di tutta la “ forza lavoro “ per affrontare adempimenti ordinari e straordinari.

I lavoratori continuano a pagare il contributo al risanamento dei “guai” da altri combinati e non hanno ancora ricevuto adeguate risposte alla richiesta di equità nella distribuzione dei sacrifici e delle responsabilità. Nel contempo, viene loro richiesto di sopperire a “ buchi “ organizzativi e di organici. La “ panchina è corta “. Bisogna porre rimedi.

Tutela del risparmio non speculativo, rilancio e sviluppo delle 4 Nuove Banche, attenzione all’economia reale dei territori, iniziative finalizzata acchè la cessione sul mercato dell’Azienda e la gestione dei crediti in sofferenza non rispondano ad obiettivi di solo profitto.

Questi obiettivi marciano di pari passo e sono strettamente legati alla difesa dell’occupazione, della persona e della dignità, delle professionalità, delle condizioni di lavoro , dei rischi professionali, della salute e sicurezza .

Molto del futuro si scrive nelle prossime settimane. Per il territorio e per i lavoratori. Per il ruolo delle Istituzioni e delle Autonomie locali, delle Associazioni economiche e sociali del territorio.

Nelle prossime settimane discussione e approvazione della “ Carta dei Diritti Universali del Lavoro “, un nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori proposto dalla CGIL. L’obiettivo è ambizioso: far diventare la Carta una legge d’iniziativa popolare per ridare dignità a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici.

La nostra Categoria, le lavoratrici e i lavoratori delle nostre Aziende sono pienamente all’interno del mondo del lavoro, dei problemi e delle difficoltà, dell’impegno di ridare “ valore “ al lavoro nel nostro Paese.


da Cgil Marche – Fisac Cgil Marche – Fisac Cgil





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2016 alle 21:29 sul giornale del 01 febbraio 2016 - 757 letture

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