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Spaccate in centro, CNA: 'Urgente ripensare a fondo il sistema di controllo e presidio del territorio'

CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa 1' di lettura 05/02/2016 - Mai come in questo momento, sicurezza e legalità rientrano tra le questioni che più interessano la comunità jesina. La moltiplicazione negli ultimi tempi di furti e rapine a danno sia delle attività economiche che dei cittadini colpiti nelle loro residenze, sta destando parecchia preoccupazione.


“C’è l’urgente necessità di ripensare a fondo il sistema di controllo e presidio del territorio – dichiara senza mezzi termini Alberto Possanzini, presidente della Cna di Jesi - così da poter nuovamente infondere maggiore fiducia e tranquillità sul piano della tutela della proprietà personale”.

“Le aziende artigiane ed i negozi del nostro territorio – continua Possanzini - stanno vivendo una situazione di vero e proprio assalto da parte di bande di malviventi che, in modo sistematico e continuo, li stanno prendendo di mira. La situazione è divenuta insostenibile, c’è bisogno con urgenza di ristabilire un clima di maggiore sicurezza sia per gli imprenditori che per i cittadini”.

“La sicurezza è un bene comune – conclude il presidente della Cna - e come tale va difesa strenuamente. Le nostre imprese, vessate dai furti, sono il campanello d’allarme di un territorio che di questo bene sta diventando carente. Dobbiamo impegnarci insieme per ristabilire una serena convivenza civile. Da parte della Cna c’è piena disponibilità a collaborare con Polizia e Carabinieri per attivare tutte quelle leve di controllo che servono all’ottenimento di una maggiore tutela per la comunità”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2016 alle 17:56 sul giornale del 06 febbraio 2016 - 1011 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, impresa, CNA jesi

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