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Chiaravalle: crollo delle imprese, tante chiusure e poche aperture

1' di lettura 06/02/2016 - Per molti Chiaravalle è una sorta di “città dormitorio”, dove tanta gente che lavora nei centri limitrofi, risiede ufficialmente ma viene quasi esclusivamente a trascorrere la notte. I dati allarmanti diffusi ora dalla Cna sembrano confermare questo trend negativo.


Nel corso del 2015, infatti, le imprese attive nel comune di Chiaravalle sono calate di 23 unità, ad un ritmo assai più marcato (-2,4%) rispetto al complesso della provincia (-0,7%) e della regione (-0,8%).

Secondo lo studio condotto dalla Cna di Ancona, le perdite di imprese attive si concentrano, in termini assoluti, nelle costruzioni (-8 imprese) e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (-6 imprese); inoltre, sono in calo anche nelle manifatture (-3 imprese) e nel commercio (-3 imprese).

“Se andiamo a confrontare le aperture con le chiusure – dice Andrea Riccardi, segretario della Cna – è interessante rilevare come anche le nuove imprese diminuiscano dal 2014 al 2015 di 24 unità (nel 2014 avevano aperto 77 nuove imprese, contro le 53 del 2015) e ciò soprattutto per effetto della diminuzione delle nascite nel commercio (8 nuove ditte in meno), nell’agricoltura e nelle costruzioni (5 nuove imprese in meno per ambedue i settori). Nel 2015 a Chiaravalle hanno chiuso 68 imprese, per un saldo tra nuovi e cessati di –15 unità”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2016 alle 15:14 sul giornale del 08 febbraio 2016 - 1305 letture

In questo articolo si parla di lavoro, chiaravalle, cna, gianluca fenucci, chiusura attività, crisi econimica

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