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Contratto di fiume per l’Esino, 'Presto un bando pubblico per individuare la figura di riferimento che ci porti al Piano Operativo'

Consorzio Bonifica Marche 2' di lettura 06/02/2016 - Obiettivo: intercettare risorse europee derivanti dal Psr e messe a disposizione dei Gal

Riqualificare l’asta fluviale, tutelarne le risorse idriche e fare interventi di manutenzione e prevenzione contro il rischio idrogeologico. Sono questi alcuni fra gli obiettivi del Contratto di Fiume per l’Esino. Ma non solo: il contratto è anche uno strumento per valorizzare l’ambiente e rilanciare l’intero territorio provinciale. Dopo l’importante riconoscimento ottenuto al 10° Tavolo Nazionale sui “Contratti di Fiume”, quello per l’Esino continua a raccogliere consensi e anche il Consorzio di Bonifica sta spingendo per arrivare al più presto ad un “Piano operativo”.

“Ora vorremmo creare una cabina di regia – afferma l’assessore all’Ambiente del Comune di Jesi, Cinzia Napolitano - una segreteria tecnica che ci consenta di procedere in modo coordinato. L’idea è quella di creare un protocollo d’intesa (con un’adesione pratica che si traduca in investimenti) tra tutti i comuni, la Provincia, la Regione, il Consorzio e coloro che hanno aderito al Manifesto, per trovare un figura di riferimento che tiri le fila e ci consenta di realizzare il “Piano d’Azione”.
Stiamo pensando per individuarla, ad un bando pubblico. Solo così potremo arrivare presto ad una progettazione di ampio respiro che possa intercettare le risorse europee derivanti sia da specifiche misure del Piano di sviluppo rurale, sia, per la parte dei Comuni più a monte, da quelle messe a disposizione dei Gal”. Il Contratto di Fiume è un protocollo per la rigenerazione ambientale del bacino idrografico di un corso d'acqua.
Secondo la definizione data dal 2º World Water Forum, il Contratto di Fiume permette "di adottare un sistema di regole in cui i criteri di sostenibilità ambientale, utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale”.

Al Contratto hanno aderito il Comune di Jesi, la Riserva Ripa Bianca, gli altri Comuni della Vallesina, la Provincia, la Regione, il Consorzio di Bonifica, Wwf Italia, Legambiente Marche e Arkés.
Tutti ritengono che un contratto di fiume per l’Esino possa costituire una strada efficace da percorrere insieme per attuare una gestione sostenibile, condivisa e duratura del corso fluviale che consentirà di prendere in considerazione ed integrare le diverse necessità degli attori coinvolti nella gestione fluviale.


da Consorzio di Bonifica delle Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2016 alle 16:55 sul giornale del 08 febbraio 2016 - 839 letture

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