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Chiaravalle: inquinamento, Partito Democratico 'Bene creare alternative, sì a ciclabili e al progetto dell'amministrazione'

Polveri sottili 3' di lettura 11/02/2016 - Quello dell’inquinamento da polveri sottili, causato in particolar modo dal traffico stradale urbano.

Un problema che tocca la salute pubblica nel suo complesso, e rappresenta una delle sfide più gravi del nostro tempo: la questione ambientale, grazie all’enciclica papale, alla Conferenza parigina COP21 e ad altre opportune iniziative è fortunatamente e finalmente apparsa all’opinione pubblica mondiale nella sua immensa portata.

A proposito della questione specifica sollevata nell’articolo, legata alla rilevazione delle polveri dannose per la salute, auspichiamo che l’amministrazione vigili sul corretto funzionamento delle centraline, chiedendo al gestore delle stesse un costante flusso dei dati.

Oltre a ciò, crediamo che sia giunto il tempo di un più ampio e partecipato confronto sulla qualità dell’aria a Chiaravalle, che dovrà porre a tema non solo la necessità di una conoscenza più certa ed adeguata dei fattori inquinanti, ma anche e soprattutto le politiche da attuare per l’ambiente e per il benessere dei nostri cittadini, nel contesto di un generale e preoccupante peggioramento dello stato di salute del pianeta e dell’aumento progressivo delle patologie causate da smog. Cosa fare? O, meglio, cosa può fare per ridurre l’inquinamento un’amministrazione comunale, in base alle proprie competenze e possibilità? La nostra idea, in linea con le scelte già avviate dalle precedenti amministrazioni e con il lavoro che quella attuale sta portando avanti, è che si debba innanzitutto lavorare per creare alternative ciclabili e pedonali all’utilizzo delle auto.

A questo fine, assume particolare importanza l’iniziativa presa con la decisione di spostare il capolinea. Il progetto si concluderà quest’anno con la sistemazione di via De Amicis - dove verrà realizzata anche una pista ciclabile che si svilupperà per tutta la lunghezza della via - e con la riqualificazione di Piazza Mazzini, che prevede maggiori spazi dedicati ai pedoni, con particolare attenzione alla sicurezza di questi percorsi alternativi all’auto. Questa riqualificazione permetterà, inoltre, di rimettere mano alla viabilità di accesso al centro, nella logica di limitare il flusso delle auto in ingresso e le intersezioni, allo scopo di ridurre il rischio di congestione del traffico nel nostro centro abitato.

Creare alternative all’uso dell’auto significa anche pedonalizzarealcune aree, tra le quali la questione più urgente ci sembra quella che riguarda Corso Matteotti.

Su questo punto, Siamo Chiaravalle aveva in passato sostenuto la necessità di ridurre gli orari della ZTL, che significherebbe automaticamente un maggior numero di transiti anche nel centro storico, e dunque un aumento dell’inquinamento.

Tuttavia, è la stessa Siamo Chiaravalle, e noi siamo pienamente d’accordo, a sostenere ora che si dovrebbero ridurre le emissioni di pm10piuttosto che gli orari: un confronto serio, dettato dalla nuova consapevolezza che stanno dimostrando a proposito della gravità della questione ambientale nella nostra città, crediamo possa finalmente condurre anche loro ad una diversa valutazione circa questo tipo di misure.

Oltre a ciò, crediamo si dovrebbe in tempi il più possibile brevi eliminare i restanti semafori presenti nella nostra città: la sosta delle auto al semaforo, infatti, provoca un aumento delle emissioni che sarebbe facilmente evitabile grazie ad una viabilità più scorrevole.

Sulla base delle nuove premesse ecologiste di cui il gruppo consiliare Siamo Chiaravalle si sta facendo promotore, crediamo che queste proposte potranno suscitare la loro attenzione ed indurli ad indicare anche ulteriori soluzioni possibili che possano portare benefici reali per la salubrità dell’aria.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2016 alle 11:41 sul giornale del 12 febbraio 2016 - 958 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, partito democratico

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