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Calcio: Jesina, soddisfazione per la vittoria sul Giulianova. I commenti

3' di lettura 14/02/2016 - "Non era facile vincere contro il Giulianova, che nonostante la classifica si è dimostrata ben ordinata in campo e ha concesso poco", esordisce così mister Bugari in sala stampa dopo la partita Jesina - Giulianova terminata 2 a 0.

"Il clima non era sereno, era difficile giocare a fare qualcosa di più per via della paura di sbagliare, c'era nervosismo..dopo il primo gol di è vista qualche buona giocata".

Per la sfida col Giulianova Bugari ha schierato un centrocampo esperto e una difesa più giovane, dove mancavano Fatica e Sampaolesi. "La formazione era obbligata per via della defezioni, ma ho deciso di rischiare nel reparto difensivo, che aveva davanti over esperti", spiega Bugari.

"Sono contento per il ritorno al gol di Ragatzu, lavora in un ambiente che lo fa stare tranquillo e che conosce il suo valore. Il gol serviva a lui, noi non abbiamo mai messo in discussione cosa da fare. Anche Frulla ha fatto un'ottima partita, è in forma già da un po' e non è la prima prestazione positiva che fa!".

La curva ha esposto, durante la partita, uno striscione esplicito: "Mister e società state uccidendo la passione di una città". Mister Bugari tirato in ballo risponde così: "Conosco tra tipi di tifosi: il primo è quello occasionale, che viene solo alle partite di cartello. Poi i nostri tifosi che ci seguono sempre e che hanno tutto il diritto di dire cosa pensano. Se non si vince manifestano il loro disappunto. Poi ci sono quelli come me o come i miei ragazzi, che gioiscono nelle vittorie e incitano nelle sconfitte".

Anche Rosario Niosi tornato tra i pali in occasione del match contro Giulianova, tira un sospiro di sollievo per i tre punti conquistati. Dopo una bella parata nel primo tempo è arrivato il gol del vantaggio e la partita ha preso la giusta piega: "Dopo tre sconfitte di seguito volevamo vincere a tutti i costi. Nel primo tempo sembrava che fossimo noi a giocare fuori casa, ma col primo gol è cambiato tutto. Non so perché ma in casa c'è un equilibrio che in trasferta ancora non abbiamo, ma arriverà il giorno in cui le cose cambieranno anche lontano dal Carotti. Ci serviva ritrovare l'entusiasmo e ora pensiamo subito alla prossima sfida contro il Fano".

Sul fronte opposto, il tecnico del Giulianova crede fermamente che la sua squadra possa ancora salvarsi: "Non si può concedere spazio ad una squadra che sa solo come ripartire, come la Jesina. Ma ai ragazzi non posso rimproverare nulla perché questo è un momento in cui ogni domenica siamo sempre condannati dagli episodi..nel primo tempo abbiamo creato due palle gol ma non siamo riusciti a segnare, poi abbiamo subito il primo gol. Sul 2-0 ormai la partita era già chiusa. Spiace vedere che a noi non concedono rigori come se fosse già scritta la nostra fine. Complimenti a Ferrante che ha giocato con 38 di febbre finché ha potuto..".


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 14-02-2016 alle 16:39 sul giornale del 15 febbraio 2016 - 989 letture

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