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Montecarotto: consiglio comunale urgente su sanità chiesto dalla minoranza, M5S 'Maggioranza non partecipa'

movimento 5 stelle m5s 4' di lettura 15/02/2016 - Premesso che il Consiglio Comunale è il luogo dove le varie parti politiche si confrontano sulle proposte di entrambi, riteniamo che il Sindaco e i Consiglieri di Maggioranza avrebbero potuto venire ad ascoltare la nostra richiesta e dibatterla e nel caso avessero ritenuto di non dover far proprie le nostre istanze avrebbero votato contro, come la buona pratica democratica impone.

Il nostro capogruppo Denis Grizi ha contattato il Sindaco telefonicamente, per annunciare la nostra richiesta di convocazione del Consiglio, richiesta che arrivava precedentemente da dei Consiglieri Regionali, durante la conversazione telefonica il Primo Cittadino non ha espresso minimamente la sua intenzione a non convocare il consiglio ma ha riferito che, non avendo ancora letto la mail inviata dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, l’avrebbe letta e poi avrebbe fatto sapere, aggiungendo “Io tra l'altro non sono d'accordo”. Volevamo puntare l’accento prima di tutti sull’io, questo ci pone il quesito del valore che abbiano anche i Consiglieri Comunali della maggioranza, se il non essere d’accordo del Primo Cittadino precluda una discussione ed informazione degli stessi delle ragioni dei proponenti; facciamo notare che Mirco Brega sulla sua pagina facebook parla di “noi” ma al telefono aveva usato la prima persona singolare.

Precisiamo che a norma del regolamento il Consiglio Comunale d'urgenza può essere indetto solo dal Sindaco mentre il CC straordinario può essere richiesto da 1/5 dei consiglieri e si ha tempo 20 gg per indirlo. Noi abbiamo richiesto un CC urgente e non uno straordinario, il Sindaco ha deciso, come nelle sue facoltà, di indire un CC urgente.

Se non si aveva intenzione di discutere l’istanza bastava che venisse comunicato ufficialmente, come hanno fatto altri sindaci, non più democratici, ma sicuramente più educati (vedi Agugliano, Fabriano). E’ indicativo che in nessun Comune della Regione si è visto un comportamento tanto irrispettoso nei confronti dei Consiglieri della minoranza e dei Cittadini come nel nostro Comune.

Come secondo punto, volevamo far presente che abbiamo richiesto solo un’altra volta un Consiglio urgente e quella volta c’è stato negato e che quindi tutti i Consigli di questa legislatura sono stati convocati dal Sindaco stesso, pertanto la sua dichiarazione “Non si può pretendere un consiglio a settimana per discutere e respingere soltanto le proposte dei 5 stelle” ci lascia alquanto increduli in quanto priva di fondamento.

Leggendo la stessa frase rimaniamo sbigottiti sulla premessa che un’istanza sia già votata al respingimento prima ancora di essere discussa ed argomentata, ma semplicemente perché proposta dai 5 Stelle.

Non ultima l’affermazione “il Consiglio Comunale non è una vetrina che si può utilizzare ai soli fini di partito”; ci chiediamo che significato possa avere questa frase se mai abbiamo strumentalizzato il Consiglio a tali fini ma avremmo solamente voluto discutere un tema tanto importante per tutti i Cittadini quale quello della SANITA’ Regionale e lo smantellamento della stessa ad opera dell’attuale Esecutivo.

Cogliamo l’occasione, dal momento che non ce n’è stata data opportunità nella sede preposta, per spiegare brevemente la richiesta che volevamo sottoporre al Consiglio Comunale.

La sanità delle Marche, oggi, è nelle mani di pochi burocrati e della Giunta Regionale, mentre il Consiglio, unico organo che rappresenta tutti i cittadini della Regione, in questi ultimi anni è stato totalmente escluso dalla possibilità di decidere qualsiasi cosa.

Poiché la Giunta Regionale ha annunciato chiusure di Ospedali e di Punti Nascita, penalizzando solamente l’entroterra, ci sembra un tema troppo sensibile perché vengano prese tali decisioni da un organo non rappresentativo di tutta la popolazione, impedendo di fatto la discussione e gli approfondimenti dovuti e dove logiche di Partito ed interessi di finanziatori vengano tutelati a discapito di quelli dei Cittadini.

Per tanto il Movimento 5 Stelle Marche richiede un referendum per poter riportare ai Cittadini la possibilità di decidere, attraverso i propri rappresentanti, della Sanità Pubblica.

Ma poiché i tempi sono stretti, non c'è modo di raccogliere le 20.000 firme entro il 28 febbraio, data che permetterebbe di poter abbinare il referendum alle elezioni amministrative di giugno, onde evitare sprechi inutili ponendolo in un’altra data.

Per questo motivo serve che la richiesta venga effettuata da almeno 20 Consigli comunale del territorio regionale. Questo era quello che avremmo voluto richiedere ma non ce n’è stata data l’occasione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2016 alle 23:34 sul giornale del 16 febbraio 2016 - 920 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, montecarotto, maggioranza, Movimento 5 Stelle, Consiglio comunale d'urgenza

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