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Maiolati: M5S replica all'amministrazione comunale 'Occhio non vede...'

movimento 5 stelle m5s 3' di lettura 18/02/2016 - Il sindaco Domizioli, ormai, mette solo la faccia, ma chi scrive e chi tenta di fare lo spiritoso, senza riuscirci, imitando Totò è un altro, il “sindaco ombra”.


Il riferimento è al comunicato apparso su Vivere Jesi” del 16.02.2016. Innanzitutto, ed ormai ve lo ripetiamo da tempo, non prendetevi meriti che non avete: la biblioteca è stata fatta da altri non da voi, voi avete realizzato, con denari dei vostri bilanci, solo la sistemazione della parte esterna e, ovviamente, degli arredi. Pertanto, Sindaco ed estensore dell’articolo, “Date a Cesare quel che è di Cesare".
E non esagerate con le autocelebrazioni “… una realtà che costituisce un esempio di buona amministrazione in tutto il resto d’Italia …”! Ricordatevi di un detto dei vecchi di una volta: “chi se loda, se sbroda!”.

Anzi, ci sovviene un passaggio, qualche anno fa, di un giornalista, non proprio sprovveduto, che in relazione all’allora Sindaco Carbini, il più “virtuoso” d’Italia (secondo certi parametri brunettiani e tremontiani, puramente contabili) scrisse, abbastanza criticamente, che non era poi così difficile essere “il più bravo e il più bello” quando ti entrano annualmente 7-8 milioni di euro dal canone della discarica. Che poi il nuovo plesso scolastico sia “un modello per tutto il resto d’Italia”, ci sembra un’affermazione che oltrepassa i limiti della decenza: non solamente per qualche realtà, ma addirittura per tutto il resto d’Italia!!

Noi conosciamo un tizio che si chiama Modesto, ma non abita a Maiolati. Però sappiamo pure di genitori critici per come è stata realizzata l’opera, bambini che si bagnano quando piove, che fanno la ricreazione in classe in modo da evitare danni, lo scuolabus che non riesce a fare manovra, genitori assembrati fuori del recinto che non possono accompagnare i figli, ecc. Non proprio tutto “rose e fiori”, qualche critica c’è.

Poi, finalmente l’articolo giunge al vero argomento che interessa, la distanza della nuova vasca dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi che l’amministrazione di Maiolati vorrebbe realizzare e il centro abitato di Moie. Domizioli e il “sindaco ombra”, furbescamente, cercano di minimizzare la questione dicendo “… si sposta la sede solo poche decine di metri rispetto a prima, rimanendo sempre nella stessa zona…”, ma non dicono che in base alle norme stabilite sia dal vecchio che dal nuovo Piano Regionale di Gestione dei rifiuti
I nuovi impianti di discarica o gli ampliamenti di quelli attuali, nei qualo lo smaltimento dei rifiuti speciali supera il 50% degli smaltimenti totali, devono stare almeno 2.000 metri di distanza dai centri abitati invece l’ampliamento proposto da Maiolati sta a 1.070 metri da Moie!
Essere responsabili significa anche e soprattutto rispettare le leggi e le norme: non è sufficiente la collinetta che copre la visuale della discarica a far aumentare la distanza da essa. In questo caso il proverbio “occhio non vede, cuore non duole” non vale. I nostri non sono argomenti strumentali e pretestuosi; però, esigiamo che l’amministrazione di Maiolati rispetti la normativa.
E’ da mesi che cercate di aggirare il criterio localizzativo della distanza previsto dal vecchio e nuovo PRGR, ma Provincia e Regione non vogliono prendersi la responsabilità di fare una forzatura che scatenerebbe ricorsi da parte di cittadini, comitati, forze politiche ed istituzioni.

Per dirla alla Totò, il piacere, fateelo ai cittadini rispettando le regole.


da Movimento 5 Stelle Maiolati Spontini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2016 alle 15:10 sul giornale del 19 febbraio 2016 - 873 letture

In questo articolo si parla di attualità, moie, Maiolati Spontini, Movimento 5 Stelle, discarica cornacchia

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