Al Carlo Urbani un team specializzato nella nutrizione artificiale

Ospedale Carlo Urbani Jesi 03/03/2016 - La nutrizione artificiale è una procedura terapeutica, mediante la quale è possibile soddisfare i bisogni nutrizionali di pazienti non in grado di alimentarsi sufficientemente per via naturale. Il Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale Carlo Urbani di Jesi, istituito nel 1976, ha costituito un Team Nutrizionale sin dal 1999, al fine di seguire a domicilio e nelle strutture presenti nel territorio i pazienti in N.A.D. (nutrizione artificiale ).

Il Servizio tratta pazienti in nutrizione artificiale portatori di sondino naso gastrico (s.n.g.), di P.E.G. (sonda gastrostomica) e di digiunostomia (sonda digiunale).

Normalmente ne usufruiscono i pazienti domiciliari e quelli ricoverati presso le case di riposo o strutture protette che necessitano di nutrizione artificiale, di prodotti addensati pronti in sostituzione dell’acqua o di polveri addensanti al fine di modificare la consistenza dell’acqua e dei cibi frullati.

Il Servizio, che ha avuto nel tempo un continuo incremento di attività, fino ad arrivare al trattamento, nell’anno 2015, di circa 600 assistiti, da diversi anni collabora con l’A.D.I. (Assistenza Domiciliare Integrata) e con le varie UU.OO. di degenza.

Responsabile del Servizio di N.A.D. è la d.ssa Virginia Fedele, Dirigente Medico di Presidio; il team è composto dalla Dietista Coordinatrice sig.ra Monica Buonomano, dalla Dietista sig.ra Maria Giovanna Casuale, dall’Infermiera sig.ra Marina Violini e da due medici non dedicati al Servizio: la d.ssa Anna Maria Schimizzi, Medico Internista infettivologo, il dr. Mauro Braconi, Medico Geriatra Pneumologo, il dr. Leonardo Appolloni, Medico Chirurgo, il dr. Khaied Arab, Medico del 118 Emergenza Territoriale.

I pazienti vengono valutati dal punto vista clinico e nutrizionale e si avvalgono dell’attività infermieristica, che garantisce la gestione e la sostituzione delle P.E.G. a domicilio con notevole risparmio economico. Viene anche effettuato l’addestramento del caregiver, la persona che gestisce il paziente, al corretto utilizzo dei presidi, alla gestione delle P.E.G., alla preparazione dei pasti e all’utilizzo delle polveri addensanti per i pazienti disfagici”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2016 alle 16:18 sul giornale del 04 marzo 2016 - 1102 letture

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