Chiaravalle: tributo a Giorgio Gaber al teatro Valle. Intervista ad Alloisio

Tributo a Giorgio Gaber 03/03/2016 - Nel nome di Giorgio Gaber. La “missione” di Gian Piero Alloisio, che porta in scena con Gianni Martini al teatro Valle di Chiaravalle domenica 6 marzo alle 21 “Il mio amico Giorgio Gaber, è proprio quella di riproporre e riscoprire la figura e l’opera del mitico artista milanese scomparso l’1 gennaio 2003.


“Non è difficile ricordarlo – dice Alloisio – perché Giorgio è uno che non si può dimenticare ed infatti in tutti noi è più vivo e presente che mai”.

Qual è l’obiettivo che si prefigge con questo spettacolo che lei ha scritto nel 2013 per il decennale della morte di Gaber?
Soprattutto far conoscere di più la persona, l’uomo Giorgio Gaber perché tutti conoscono bene il cantautore, l’artista, l’affabulatore”.

Quali erano le principali qualità umane di Gaber?
Certamente la sua umanità, la sobrietà; era essenziale, energico, simpatico. Aveva la capacità di essere “politicamente scorretto” ma senza essere greve o violento, piuttosto lo faceva con molta umanità. Era completamente assorbito dal suo lavoro. Una volta doveva stare in vacanza un mese ma dopo due giorni tornò perché senza lavoro non sapeva stare. Curava tutto con certosina attenzione, non solo i contenuti ed i testi ma anche gli aspetti tecnici, quelli organizzativi. E poi era un vero innamorato del teatro: era il suo habitat”.

Come lo ricorda? Cosa le rimane di lui?
Avevo 24 anni quando ho iniziato a lavorare con Giorgio. E’ straordinario constatare che le sue opere, il suo teatro-canzone sono ancora oggi attualissimi, straordinariamente contemporanei. Aveva la capacità di anticipare i tempi, di vedere oltre. Il superamento di alcuni schemi, le ideologie che crollano, la mala politica e la mala sanità, la “società dello spettacolo” e i conformismi di ogni tipo li aveva già previsti con le canzoni scritte con Sandro Luporini oltre trent’anni fa. Lui aveva la speranza della rinascita di un nuovo umanesimo”.

Piacevole constatare che agli spettacoli su Gaber ed al Festival a lui dedicato ci siano tanti giovani ad applaudire ed a partecipare…
E’ vero, c’è una quantità di giovani enorme che vede Gaber come un punto di riferimento, pensa a Gaber come ad un vero maestro. Mica solo nel pubblico. A Camaiore, al “Festival Gaber”, organizzo un evento che si chiama “Le strade di notte”: è pieno di giovani artisti che eseguono le sue canzoni”.

Quali brani di Gaber presenterà a Chiaravalle?
“Ne faremo una ventina: dalle storiche Torpedo Blu, Barbera e Champagne, Lo shampoo, alla splendida Il Dilemma, a La libertà, La strana famiglia, che abbiamo scritto insieme, fino all’ultima sua perla intitolata Non insegnate ai bambini. E poi lo racconteremo così com’era: un uomo vero, un grandissimo, lungimirante, artista”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2016 alle 16:08 sul giornale del 04 marzo 2016 - 1565 letture

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