Sorpreso a spacciare fumo a Porta Valle, arrestato 21enne nigeriano

La droga sequestrata a 21enne nigeriano a Jesi 15/03/2016 - Da tempo i carabinieri del Nucleo Radiomobile avevano scoperto che un cittadino extracomunitario di non meglio precisata nazionalità era diventato il punto di riferimento sulla piazza di Jesi per l’approvvigionamento di droghe “leggere”.


I militari hanno scoperto che lo spacciatore era molto noto tra i giovani stranieri che facevano uso di stupefacenti.

Alle luce delle attività info-investigative, sono stati effettuati molti pedinamenti e controlli nella zona di Porta Valle: non senza poche difficoltà, hanno scoperto l'identità del presunto spacciatore: G.M. 21 enne nigeriano.

Nella serata di lunedì, organizzato l’ennesimo servizio, servendosi di sofisticata tecnologia, i militari personalmente diretti dal Maresciallo Roberto Scarpone e coordinati dal tenente Maurizio DINO-GUIDA, hanno visto il giovane andare verso una panchina per poi essere seguito da un folto gruppo di giovani extracomunitari.

I carabinieri appostati, che seguivano le sue mosse con scrupolosa attenzione, lo hanno notato cedere qualcosa ad uno dei giovani presenti. Sono subito intervenuti: mentre un gruppo di militari ha bloccato lo spacciatore, un altro gruppo si è occupato dei 4 giovani che lo seguivano, i quali alla vista dei militari si sono sbarazzati di uno spinello che nel frattempo avevano preparato.

Indosso a G.M., nel frattempo portato in caserma per una perquisizione personale, i militari gli hanno trovano, occultato negli slip, un calzino di spugna di colore nero con all’interno 15 grammi di marijuana, già divisi in dosi termosaldate, ed un bilancino di precisione. Presso l’abitazione, invece, le prove del confezionamento: un foglio di cellophane dal quale erano stati ricavati gli involucri per il confezionamento della droga.

Nulla invece a casa degli altri nigeriani.

Nei confronti di G.M. è quindi scattato l’arresto in flagranza di reato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio e, dopo le formalità di legge, è stato accompagnato presso la sua abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, come disposto dal PM di turno. I quattro giovani, invece, sono stati segnalati quali assuntori di sostanze stupefacenti.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2016 alle 21:55 sul giornale del 16 marzo 2016 - 1297 letture

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