Maiolati: al via l'iter di fusione per incorporazione con Rosora

I comuni di Maiolati Spontini e Rosora 16/03/2016 - È partito l’iter per il progetto di fusione fra Rosora e Maiolati Spontini. Il Comune di Rosora, il cui Consiglio e Giunta concluderanno il mandato amministrativo l’anno prossimo, chiederà con un referendum, nel mese di maggio, ai propri cittadini se portare avanti o meno il progetto di incorporazione nel comune di Maiolati Spontini.

Una scelta presentata dal sindaco di Rosora Lamberto Marchetti come “una grande opportunità, una sorta di treno che non possiamo permetterci di perdere” e dal primo cittadino di Maiolati Spontini Umberto Domizioli come “un modo per ottenere risparmi e soprattutto portare benefici ai cittadini sotto forma di servizi di qualità”. Non è da oggi che vengono sollevati i discorsi di associazionismo fra Comuni, delle fusioni ed in generale di una revisione del riassetto territoriale. I primi obblighi imposti dalla normativa furono quelli delle Leggi 122/2010 e 148/2011 che imponevano ai Comuni con meno di 5.000 abitanti a partire dal 1° gennaio 2014 di esercitare in forma associata tutte le funzioni fondamentali.

“Ricordo il percorso altalenante della Regione Marche – osserva Domizioli che aveva stabilito una forma di aggregazione di almeno 10.000 abitanti per poi ridurla a 5.000. Ricordo le tante proroghe di questo obbligo fissato ad oggi al 31/12/2016. Nel programma elettorale della lista “Centrosinistra Maiolati Spontini” veniva riportata la volontà “di avviare un percorso condiviso con Comuni limitrofi per progetti di accorpamenti intercomunali, verificando preventivamente i vantaggi”.

Nel consiglio dell’Unione del 25/5/2014 nel dibattito sul documento programmatico affermavo (cito dal verbale) “ritengo che l’Unione sia un percorso necessario per addivenire ad una fusione, attraverso questa si possono sperimentare i diversi aspetti dell’associazionismo”.
Fino ad arrivare alla delibera di Consiglio Comunale del 22/12/2014 in cui si riportava al terzo punto del deliberato ‘di ritenere che la gestione associata delle funzioni fondamentali attraverso l’Ente Unione dei Comuni non può essere fine a se stessa ma deve essere vista come un momento di transizione verso l’obiettivo di miglioramento del governo del territorio e della razionalizzazione dei costi attraverso la fusione con quei Comuni disponibili e convinti di fare questo ulteriore percorso per creare nuovi Comuni con popolazione di circa almeno 10.000 abitanti’.

Questo per dire che il percorso che illustrato non è una novità, ma l’attuazione di una volontà più volte evidenziata. I cambiamenti in atto stanno sempre di più rimarcando che gli sviluppi avvengono in tempi sempre più rapidi e che per governare questi cambiamenti è necessario mettere in atto azioni concrete in tempi sempre più ristretti, con elevata efficacia e crescente efficienza e con risorse adeguate. La crisi economica, i tagli, spesso ingiustificati, soprattutto nei criteri con cui vengono effettuati, del Governo centrale, i vincoli e le “regole” imposte dallo stesso (dal Patto di stabilità, al blocco, anche se parziale, delle assunzioni, ecc.), le difficoltà della Regione, per non dimenticare comunque il vuoto importante creato dalla sostanziale “messa in liquidazione” della Provincia, sono elementi che obbligano a dare una concreta attuazione alle volontà espresse più volte. I nostri Comuni, come quelli di tutte le parti d’Italia, devono riorganizzarsi: ottimizzando le risorse e il loro utilizzo, realizzando concretamente il principio della sussidiarietà ed eliminando duplicazioni, aumentando il livello di competenze, di specializzazione e di professionalità (oggi non sempre garantite, nonostante l’impegno e la collaborazione dei dipendenti e dei funzionari, da chi è chiamato a svolgere una molteplicità di ruoli, a volte neanche attinenti fra di loro), uscendo dall’ottica campanilistica fine a se stessa, ma, pur conservando quanto di positivo è insito nell’attaccamento al proprio territorio, porsi in un’ottica di piena collaborazione con tutti gli altri soggetti che sono coinvolti in ogni decisione, semplificando e snellendo l’iter delle proprie decisioni e del proprio operato per dare risposte alle esigenze dei cittadini in temi più rapidi, favorendo comunque la partecipazione e il coinvolgimento degli stessi cittadini”.



Le tappe del percorso da intraprendere.

Il progetto fondamentale è quello che alla scadenza amministrativa del 2019 si arrivi a completare la costituzione di un nuovo Ente derivante da una fusioni di più Comuni limitrofi a Maiolati Spontini. Il progetto è aperto a tutti quei Comuni che condividono la necessità e la scelta di creare municipalità di almeno 10.000 abitanti. I Comuni interessati e territorialmente centrali a questo progetto sono al momento Maiolati Spontini, Castelplanio, Rosora, Poggio San Marcello e Montecarotto che sono disponibili a verificare insieme le condizioni ed eventualmente il percorso verso una fusione alla scadenza amministrativa del 2019. Il Comune di Rosora, in considerazione del fatto che conclude il proprio ciclo amministrativo a maggio 2017 ha espresso la volontà al Comune di Maiolati Spontini di anticipare i tempi per avviare un processo di fusione. Il Comune di Maiolati Spontini ha accolto positivamente tale possibilità. Entrambi i Comuni hanno convenuto che il percorso più rapido per concludere tale scadenza amministrativa senza procedere a nuove elezioni è la fusione per incorporazione. Come prevede la Legge 7 Aprile 2014, n. 56 (Legge Del Rio) al comune incorporato “devono essere assicurate adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi”.

Inoltre, nell’ambito delle intese intercorse tra le Giunte comunali, al fine di garantire l’identità, la storia delle due comunità, l’integrazione delle stesse, la tutela delle aspettative di quanti operano e risiedono nel territorio del Comune di Rosora, sono stati definiti i seguenti aspetti operativi, organizzativi ed istituzionali:
- nello Statuto del nuovo Comune di Maiolati Spontini verrà prevista l’istituzione del Municipio di Rosora quale forma di decentramento istituzionale attraverso il quale garantire l’apertura degli sportelli dei diversi uffici comunali nel corso della settimana in particolare quelli relativi agli uffici servizi demografici, tecnici, sociali e segreteria;
- nell’ambito del Municipio verrà prevista la nomina di un Pro-Sindaco e di due consultori scelti tra i residenti nel territorio di Rosora che avranno il ruolo di formulare proposte e segnalare priorità di intervento alla Giunta ed al Consiglio Comunale da inserire nella programmazione annuale e pluriennale; nella Giunta Comunale di Maiolati Spontini un assessore dovrà essere espressione del territorio di Rosora;
- le modifiche dello Statuto del Comune di Maiolati Spontini dovranno essere approvate preventivamente al perfezionamento dell’iter amministrativo/legislativo della fusione per incorporazione e previo parere preventivo del Consiglio comunale di Rosora.

Nel frattempo l’Unione dei Comuni continuerà a funzionare ed a rafforzarsi ricevendo gradualmente le funzioni fondamentali dai comuni interessati a questo progetto previa definizione delle regole, dell’organigramma e delle sedi dei vari uffici fino ad arrivare all’obiettivo finale della costituzione di un ente di almeno 10.000 abitanti tra i componenti di essa. Al nuovo Comune, frutto della fusione con Rosora, arriveranno 633 mila euro all’anno per dieci anni. Il nuovo ente avrà la possibilità di fare assunzioni rimpiazzando i pensionamenti (possibilità preclusa allo stato attuale a Rosora) e di praticare tariffe e una imposizione fiscale più vantaggiose per i cittadini, come previsto dalla legge Del Rio.


da Umberto Domizioli e Lamberto Marchetti
sindaci di Maiolati Spontini e Rosora





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2016 alle 22:01 sul giornale del 17 marzo 2016 - 2551 letture

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