Chiaravalle: il comune entra nel circuito delle giornate Fai di Primavera

La biblioteca di Chiaravalle 17/03/2016 - Il 19 e il 20 marzo Chiaravalle entrerà per la prima volta nel circuito delle Giornate FAI di Primavera, la storica manifestazione promossa dal Fondo Ambiente Italiano che permette di visitare – con la guida di esperti e di operatori appositamente formati – luoghi ed edifici di pregio solitamente chiusi al pubblico o comunque meritevoli di una conoscenza più ampia e profonda.

Nel caso chiaravallese saranno aperte al grande afflusso delle GFP la Palazzina Marulli (sede della Biblioteca Comunale “Massimo Ferretti”) e la Casa Natale di Maria Montessori, ubicate entrambe presso la centralissima piazza Mazzini (rispettivamente ai numeri civici 23 e 10).
Sia sabato che domenica, nelle fasce orarie 10.00-12.30 e 15.00-18.00, i visitatori potranno raccogliersi nel cortile antistante alla Biblioteca, registrarsi presso l’apposito banco check-in e accedere – a gruppi di 15-20 persone e a intervalli di 25-30 minuti – prima alla Palazzina Marulli e successivamente alla Casa Natale della Montessori. A coordinare l’iniziativa assieme ai volontari del FAI e a scortare il pubblico lungo il percorso sarà un team formato dal personale della Biblioteca e della Fondazione Chiaravalle Montessori, cui si aggiungeranno vari studenti dell’Istituto Superiore “Podesti” di Chiaravalle e alcuni componenti della Consulta Comunale dei Giovani. Non mancheranno momenti di intrattenimento e di animazione culturale dedicati a Maria Montessori e a Massimo Ferretti (a cura – in questo secondo caso – dei partecipanti al progetto teatrale VisionArea, che hanno di recente dedicato un intero spettacolo al poeta chiaravallese e alla sua relazione epistolare ed esistenziale con Pier Paolo Pasolini). La durata complessiva della doppia visita è di circa un’ora, terminata la quale i visitatori potranno proseguire autonomamente – a partire dall’Abbazia cistercense di S. Maria in Castagnola – la visita di Chiaravalle, il cui centro storico ospiterà tra l’altro dei mercatini per la Domenica delle Palme.

PALAZZINA MARULLI

Villa o Palazzina Marulli è una struttura a due piani, di fronte al monumento ai caduti. Il disegno originario risale al 1881 per mano dell’architetto ascolano Francesco Tamburini (1846-1891), artefice di due soli edifici in Italia – di cui uno è appunto Villa Marulli – e di una cinquantina di progetti sviluppati e realizzati a Buenos Aires, in Argentina (tra i quali si segnala soprattutto la Casa Rosada, sede del Governo). Sulla balaustra del balcone sono incastonate due riproduzioni in cotto dello stemma istituzionale in uso agli inizi del Novecento. I soffitti sono in gran parte decorati secondo il gusto dell’epoca ed ingentiliscono le volte nobili delle stanze di entrambi i piani. La pianta è rettangolare e la disposizione degli accessi si allinea sugli assi ortogonali: rispetto agli altri progetti del Tamburini la pianta è appunto allungata per mostrare una maggiore imponenza dei fronti verso la piazza e il retro. Nella modalità di decorazione, come nella realizzazione della struttura, si evoca – come di consueto in Tamburini – un persistente gusto monumentale, sebbene la villa avesse originariamente una destinazione privata. La torretta centrale ospita un orologio di tipo meccanico a tre treni paralleli con pesi di piombo e ferro, attualmente rimossi poiché l’alimentazione è ad elettricità. Gran parte del meccanismo è metallico, lavorato con tornio e fresa, sebbene la lente originale del pendolo fosse in legno. Le tinte sono quelle, verdi e nere, utilizzate dal costruttore Edoardo Marconi nel 1928, anno di realizzazione dell’orologio, che nel tempo è stato sottoposto a modifiche e restauri (l’ultimo dei quali, di carattere conservativo, risale al 2003). Dal 1907 al 1972 la Palazzina ha ospitato il Municipio di Chiaravalle; in seguito è stata adibita a Biblioteca Comunale, ospitante il Centro Culturale Polivalente e intitolata successivamente al poeta chiaravallese Massimo Ferretti (1935-1974). Di recente la Biblioteca ha subìto un ampliamento (inteso sia nel senso strutturale che in quello dei servizi), con la riqualificazione degli interni e degli esterni, l’acquisizione di una nuova ala, il trasferimento in essa della sezione di letteratura e l’esposizione permanente di alcune opere pittoriche donate dall’artista Alvaro Tonti (nativo di Chiaravalle), il decongestionamento del piano superiore e di quello seminterrato, la nuova coabitazione al piano terra tra il servizio di prestito librario e il punto Informagiovani. Si segnalano all’interno anche alcune pregevoli incisioni di Walter Valentini.

CASA NATALE DI MARIA MONTESSORI

La Casa Natale di Maria Montessori (1870-1952) è un appartamento all’interno di uno stabile di inizio Ottocento a ridosso del nucleo abitativo storico della cittadina. Il padre della pedagogista, Alessandro Montessori, giunse a Chiaravalle inviato dal Ministero delle Finanze ad occupare un ruolo di controllo presso la Manifattura Tabacchi: azienda che, fin dalla sua fondazione nel 1759, è stata motore della trasformazione del territorio chiaravallese da un’economia agricola ad una industrializzata, favorendo inoltre il sorgere del movimento operaio delle sigaraie, chiaro esempio di forza lavoro e di emancipazione femminile. A Chiaravalle Alessandro incontrò Renilde Stoppani, la donna marchigiana che poi sposò e dalla quale nel 1870 nacque Maria, che qui trascorse i primi anni di vita. Renilde proveniva da una famiglia di proprietari terrieri di Monte San Vito ed era parente dell’abate Antonio Stoppani, il quale fu tra i primissimi in Italia a scrivere di antropologia. La famiglia della madre e la figura dell’abate furono importantissime nella formazione di Maria, tanto che il suo primo libro si intitola proprio Antropologia pedagogica, un evidente rimando ideale alle sue radici. Di questo testo la Fondazione Chiaravalle Montessori custodisce un’edizione unica manoscritta da uno degli studenti della scienziata. Presso la Casa Natale si possono ricevere notizie sulla vita e sull’opera della pedagogista, guidati da un team di esperti del settore con alle spalle decenni di esperienza in campo montessoriano. È inoltre possibile visionare materiali di insegnamento – molti d’epoca – conformi al metodo Montessori, le prime edizioni delle sue opere, nonché disporre di un’ampia bibliografia pedagogica (montessoriana e generale). Oltre a questo nella Casa Natale sono conservate diverse foto d’epoca inedite, che permettono di vedere Maria non solo in veste di scienziata ma anche in frammenti della sua vita quotidiana e mondana. Dall’anno 2006 la Casa Natale fa parte dell’Associazione Nazionale “Case della Memoria” (tra le quali si segnalano le abitazioni di Dante, Giotto, Petrarca, Boccaccio, Leonardo, Machiavelli, Verdi, Puccini…): tale associazione promuove una continua interazione fra le stesse strutture ed un proficuo scambio informativo, favorendo così una più ampia visione turistico-culturale.

Info: www.comune.chiaravalle.an.it - www.facebook.com/comunedichiaravalle - 071.9499266 www.fondazionechiaravallemontessori.it - www.facebook.com/FondazioneMontessori - 071.9727343/344








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2016 alle 16:30 sul giornale del 18 marzo 2016 - 2148 letture

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