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Carriera diplomatica: tutte le tappe

3' di lettura 22/04/2016 - Intraprendere la carriera diplomatica è il sogno di molti, visto il ruolo di notevole importanza internazionale che permette di intrattenere rapporti con tutto il mondo in favore degli interessi del proprio paese e della cooperazione globale. Proprio per questo motivo, però, è anche un ruolo di grande responsabilità, che richiede la giusta formazione e preparazione.

Per avviarsi alla carriera diplomatica serve una perfetta conoscenza delle dinamiche internazionali e delle lingue straniere. Molti corsi di laurea sono attivi per preparare alla carriera diplomatica, cerchiamo quindi di capire tutte le tappe necessarie per avere successo in questo settore.

Per cimentarsi nella carriera diplomatica serve il conseguimento di una laurea magistrale in ambito economico o giuridico, elemento fondamentale per rispettare i requisiti di accesso ai concorsi pubblici. Una laurea in giurisprudenza, economia politica o economia internazionale andrà indubbiamente bene, ma la scelta migliore per avere una marcia in più e ottenere tutte le conoscenze richieste è un corso di laurea in scienze politiche e delle relazioni internazionali come quello di Unicusano, che fornisce una solida formazione in diritto, storia, geopolitica e lingue straniere, oltre alla capacità di leggere e interpretare i fenomeni socioeconomici contemporanei. La scelta della facoltà giusta è un requisito di fondamentale importanza, e nello specifico l’Ateneo di Unicusano prepara in modo ottimale a superare il concorso pubblico indetto annualmente dal Ministero degli Affari Esteri.

Conseguita la laurea, prima di sostenere il concorso si può prendere in considerazione l'opzione di seguire un corso aggiuntivo mirato all'approfondimento delle abilità richieste per diventare diplomatico, con preparazione intensiva nelle materie d'esame e simulazioni pratiche delle prove scritte del concorso. Per accedere al concorso, oltre alla laurea specialistica di secondo livello o del vecchio ordinamento, è richiesto di non superare i 35 anni di età, di possedere una buona costituzione psico-fisica che permetta di sostenere spostamenti anche in zone con caratteristiche di disagio senza problemi, e di avere cittadinanza italiana.

Il concorso pubblico vero e proprio è molto impegnativo e selettivo, per questo è bene scegliere un corso di laurea valido e altamente formativo. Il concorso si articola in una preselezione svolta tramite questionario sulle materie d'esame e sintesi di un articolo in inglese per dimostrare l'attitudine alla professione. Superata la prova attitudinale si accede alle cinque prove scritte che testano le conoscenze accademiche acquisite, spaziando dal diritto internazionale ed europeo, alla storia delle relazioni internazionali, alla politica e cooperazione economica. Inoltre, è verificata la conoscenza di due lingue straniere, fra cui l'inglese e una a scelta fra francese, tedesco e spagnolo. Insieme alla votazione degli esami scritti, la commissione valuterà i titoli accademici, dei candidati quali dottorato, master e specializzazioni, e la loro esperienza lavorativa pregressa nell'ambito di organizzazioni internazionali. I più meritevoli verranno ammessi alla prova orale, che, oltre al test pratico di utilizzo di mezzi informatici, valuterà l'attitudine del candidato all'interpretazione ed esposizione di tematiche internazionali, passando dalla geografia economica e politica, al diritto pubblico, civile e internazionale.

Per i più talentuosi che superano il concorso, si aprono le porte di una carriera ricca e stimolante. Dopo nove mesi di prova, il candidato verrà nominato Segretario di Legazione, e dimostrando le proprie capacità potrà salire di grado come Consigliere, Ministro Plenipotenziario, fino ad Ambasciatore. Il lavoro di diplomatico può essere svolto presso Ambasciate, Consolati e Rappresentanze diplomatiche, e copre un grandissimo spettro di compiti, dai documenti smarriti all'assistenza degli italiani all'estero, dai diritti di voto alle assemblee internazionali.






Questo è un articolo pubblicato il 22-04-2016 alle 16:03 sul giornale del 22 aprile 2016 - 1013 letture

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