Quantcast

Chiaravalle: lavori al viale delle sigaraie, l'intervento di un cittadino

2' di lettura 22/04/2016 - Intervengo sull'articolo di Borioni e Frullini pubblicato recentemente Leggi qui.

In attesa di completare la parte finale dei "champes elisee"; il viale delle sigaraie, godiamoci almeno la promenade che dopo il bell'impiantito, dell'illuminazione e delle aiuole e panchine della parte completata, continua con una striscia di asfalto ( in attesa di nuovi finanziamenti) che ci permette di deambulare più sereni e gettare una sguardo ai nuovi platani più robusti di quelli che il temibile batterio, svuotandoli dall'interno aveva reso pericolosi per chi vi passava sotto o a fianco. Le "sigarare" con il loro obolo, anticiparono non soltanto una politica ambientale ma intrapresero con lungimiranza l'arredo urbano di Chiaravalle, che ha trovato nelle Amministrazioni comunali che si sono susseguite ascolto e progettualità, il rifacimento del viale ne è la degna continuazione.

A proposito di viali non dimentichiamoci dell' "unter den linden" il viale dei tigli della Rinascita post-bellica, che è il naturale continuo di quello delle sigaraie; esso dovrà ancor più essere valorizzato per raccontarci la storia della Chiaravalle del dopo-guerra. Non facciamogli fare la fine dei tigli del viale della Vittoria che nell'immediato dopo guerra a seguito delle proteste di alcuni cittadini vennero abbattuti i bellissimi tigli, perché secondo gli immancabili protestatari, il profumo di questi alberi dava fastidio e faceva venire il mal di testa.

Non dimentichiamoci di valorizzare quello di via Verdi con i suoi pini pinea ha "alleggerito" l'impatto della cementificazione laterale dei palazzi che si fronteggiano lungo l'arteria.

Dato il grande traffico su questa è necessario progettare una pista ciclabile che lo eviti collegando la via Sacco e Vanzetti, passando dietro le case popolari con un pista ciclabile verso la sponda destra del Triponzio in modo da collegare il centro con queste zone e di realizzare una ciclabile che attraversi con un ponticello il torrente Sellari, in modo da collegare la parte centrale della città con la zona dell'ospedale e prolungarsi sulla ciclabile del Borghetto di Monte S. Vito. L'arredo urbano, la vivibilità della città, la gestione del territorio, come si vede sollecitano tutti noi a confrontarci per realizzare la Chiaravalle che vogliamo, le "sigarare" non ci sono più, ma i chiaravallesi ci sono e quindi spetta a noi tutti dire cosa vogliamo. Lettera firmata da Gianni Aquili, cittadino chiaravallese








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2016 alle 16:40 sul giornale del 23 aprile 2016 - 1103 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, lettera, via delle sigaraie

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/awbu





logoEV
logoEV