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Maiolati: cane da caccia incastrato nella rete metallica del box, delicato salvataggio dei vigili del fuoco

Mary, la springel spaniel incastrata nella rete 2' di lettura 28/04/2016 - E’ accaduto nella giornata del 26 aprile. Due guardie zoofile della Legambiente Marche si sono recate a Maiolati Spontini per verificare le condizioni di alcuni cani da caccia.


Individuato il luogo dove erano situati i cani, si sono trovate di fronte ad un evento alquanto sconcertante. Un cane da caccia, una springel spaniel, aveva la testa incastrata tra le maglie della rete elettrosaldata di un box.

Vista la gravità della situazione le guardie zoofile hanno allertato i medici veterinari dell’Asur di Jesi, che una volta arrivati sul posto, hanno provato a liberare il cane, ma non era semplice.

Inoltre l’animale era spaventato e stremato. Perciò sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Jesi che, con precisione ma anche con accurata attenzione per non ferire il cane, hanno tagliato la rete intorno al collo dell’animale, liberandola da quella prigionia che perdurava da diverso tempo.

Nel frattempo è stato chiamato anche il proprietario dei cani, il quale ha riferito che non era la prima volta.

Spesso accade che dai controlli effettuati dalle guardie zoofile, ci siano condizioni non idonee a tenere i cani. Per esempio, cani trovati ancora a catena, che è assolutamente vietata, box con metrature non regolari, condizioni igieniche in cui vivono gli animali precarie, acqua sporca.

Inoltre, come previsto dalle nuove modifiche alla Legge Regionale del 10/97, è anche vietato detenere gli animali in spazi angusti, privi dei contatti sociali tipici della specie, o in condizioni di isolamento fisico o sensoriale o in luoghi che non consentono un costante controllo del loro stato di salute o di benessere

Proprio come è accaduto a questa povera cagnolina intrappolata nella rete, chissà da quanto tempo, senza che nessuno si accorgesse, nemmeno il proprietario.
Per questi divieti sono previste sanzioni che vanno dai 200 euro fino a 1.200 euro.

Ora i cani sono stati trasferiti presso il canile sanitario di Jesi per le cure necessarie e in attesa di una nuova adozione. Si chiede una maggiore attenzione per Mary la springel spaniel rimasta incastrata nella rete che ha 9 anni ed è semicieca da un occhio. Per lei ormai “la carriera di cane da caccia” è finita, ma non è finita per lei la voglia di ricevere coccole e un po’ di attenzioni che in questi ultimi tempi sono venuti a mancare.

Solo l'accurato intervento dei Vigili del Fuoco, in questo caso la squadra di Jesi, ha salvato Mary. A livello nazionale i vigili del fuoco sono gli unici riconosciuti per il soccorso pubblico e la tutela delle persone, delle cose e degli animali.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 28-04-2016 alle 19:08 sul giornale del 29 aprile 2016 - 2026 letture

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