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'Behind the Urals', diretto da Alessandro Tesei, vince il Vittorio Veneto Film festival

2' di lettura
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di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it


"Behind the Urals" dell'artista jesino Alessandro Tesei vince il suo primo festival, il Vittorio Veneto Film Festival.

Il film "Behind the Urals", che ripercorre la tragedia nucleare di Mayak, è una produzione di Mondo in Cammino, realizzato dallo jesino Alessandro Tesei, insieme a Michele Marcolin e Pierpaolo Mittica.

Nella sua sezione, ha vinto il primo premio. "Un festival fantastico, con una grandissima partecipazione di giovani, tante scuole da elementari a superiori. I lavori sono stati proiettati in base all'età del pubblico. Sarebbe bello replicare un festival così qui nelle Marche, magari a Jesi..."
Erano presenti Pupi Avati, Neri Parenti, si tratta di un festival molto importante nel panorama nazionale e internazionale, che propone non solo cinema indipendente, ma anche di alto livello.


Al di là delle ricorrenze, che portano alla memoria grandi tragedie come il nucleare, la percezione è che catastrofi lontane nel tempo ormai non abbiano più legami col presente..ma come hai mostrato nei tuoi lavori, non è affatto così.
"In Italia abbiamo la fortuna di avere Mondo in cammino, una onlus che si occupa di dare informazioni precise, costanti ed aggiornate sul rischio radioattivo. Tra l'altro, ha tirato fuori dati e studi inediti, che sono venuti alla luce, sulla lunga esposizione alla radioattività di chi abita in quelle zone".

E' appena uscito un servizio su TestTube, prodotto da Discovery Channel, che ha ripreso il lavoro di Tesei, Marcolin e Mittica. "Una bella soddisfazione attrarre l'attenzione di tv e programmi di quel calibro. Il servizio parla del nostro lavoro sulla Centrale Nucleare di Mayak e i suoi tre maggiori incidenti. Anche in quel caso ho collaborato con Michele Marcolin, Pierpaolo Mittica, Nadezhda Kutepova e Mondo in Cammino".

C'è qualche legame tra l'ultima che ha appena vinto al Vittorio festival e le tue precedenti produzioni? "Behind the Ural" prosegue sulla scia di "Fukushima", ma l'ultimo è un lavoro molto più di nicchia, più complesso".
Behind the Urals verrà presentato anche, dal 19 al 30 maggio, all'Uranium Film Festival del Mam di Rio de Janeiro.

C'è altro in cantiere? "Sto lavorando su diversi fronti, ma come sempre occorrono i produttori...! Tra tutti un importante approfondimento sulla strage di Chernobyl, con una pista importante e molto diversa. Sono ancora in fase di ricerca...". Inoltre è pronta una serie tv sui posti più inquinati della terra, realizzata sempre in collaborazione con Mittica e Marcolin. "Sono progetti in cerca di finanziamenti, molto interessanti".



Questo è un articolo pubblicato il 24-04-2016 alle 12:07 sul giornale del 30 aprile 2016 - 1969 letture