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Confartigianato Jesi incontra il Direttore di Interporto. Nel 2016 prevista una ulteriore crescita del 20%

2' di lettura 29/04/2016 - La Confartigianato della Vallesina ha incontrato il dr. Nicola Paradiso, direttore generale di Interporto Marche per fare il punto sulle attività svolte da questa importante infrastruttura che opera nel cuore delle Marche e per l’Italia centrale.

I lavori aperti dal presidente Confartigianato Cristina Brunori e dal responsabile Giuseppe Caracini hanno consentito al Direttore Paradiso di presentare le attività che l’Interporto oggi svolge nell’infrastruttura jesina, attività cresciuta rispetto al 2014 nell’ordine del 31% in termini di movimentazioni delle merci movimentando 2,5 ml di tonn di materie prime, di movimentare nel terminal ferroviario 150 coppie di treni.

In sostanza all’interno dell’Interporto operano oggi 30 aziende che occupano 250 dipendenti e vedono transitare giornalmente 730 automezzi commerciali e per il 2016 viene previsto un 17% di incremento dei traffici. Una infrastruttura, ha sottolineato Paradiso, che agevola la collocazione delle merci dalle Marche ai mercati nazionali ed auropei. Ne sono un esempio le acque minerali che hanno destinazione Puglia o Sicilia ed i prodotti siderurgici che dalle Marche vanno verso la Romania, l’Ungheria, Il Belgio ed il nord Italia, la cellulosa verso il porto di Livorno.

A due anni dall'avvio della gestione terminalistica per il tramite di TCI - Terminal Centro Italia - la business unit ha come obiettivo quello di organizzare e gestire le operazioni di movimentazione dei container e dei convogli ferroviari e per questo come detto sono stabilmente attive alcune connessioni ferroviarie.
Il 4 agosto 2014, inoltre, è stata creata la Piattaforma Logistica delle Marche, una rete di imprese che vede la partecipazione di Aerdorica Spa e l'affiancamento dell'Autorità Portuale di Ancona per dare vita ad un polo logistico unico di tipo intermodale per l'interscambio delle merci tra i tre nodi logistici, dotato di servizi multifunzionali (dogana, magazzini, terminal container, movimentazione merci, operazioni accessorie) con una forte integrazione anche del circuito doganale oltre che dei flussi logistici.

Il nodo della piattaforma logistica delle Marche, è un punto fermo per l'organizzazione della raccolta e distribuzione delle merci nel centro-Italia e sulla dorsale adriatica, guardando ad est verso i Balcani, a sud verso le rotte marittime del Mediterraneo, a nord verso i corridoi europei. I dirigenti di Confartigianato della Vallesina, nella convinzione della strategica importanza della struttura interportuale ai fini di una maggiore competitività delle nostre merci hanno potuto constatare la funzione di sostenibilità all’ambiente che la struttura sta svolgendo utilizzando l’intermodalità trasporto gomma/ferro e diminuendo l’inquinamento nella considerazione che nella nostra regione transitano mediamente 60ml di ton di merci all’anno. Importanti diventano anche le opportunità occupazionali dove i giovani potrebbero orientarsi sui sistemi della logistica con percorsi anche scolastici che le nostre scuole auspicabile mettano nei piani di formazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2016 alle 11:46 sul giornale del 30 aprile 2016 - 858 letture

In questo articolo si parla di confartigianato, interporto, jesi, Vallesina

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