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Automobilismo: debutto agrodolce per Enrico Fulgenzi al Currera Cup

5' di lettura 02/05/2016 - L’apertura stagionale di Monza, pur confermando il pilota jesino tra i top driver del monomarca Porsche, si è rivelata avara di soddisfazioni per problemi tecnici ed episodi sfortunati.

Nel week end di apertura della decima stagione della Porsche Carrera Cup Italia, Enrico Fulgenzi, pilota del Centro Porsche Latina-Tam Racing, ha portato in pista la sua Porsche 911 GT3 Cup con il preciso obiettivo di ottenere, sin da subito, risultati importanti che gli consentissero di piazzarsi nei piani alti della classifica del campionato monomarca promosso da Porsche Italia.

Sin dalle prove libere il pilota marchigiano ha dunque lavorato duramente con i tecnici del team per trovare il miglior set up della vettura e sfruttare al 100% le potenzialità della sua GT3 Cup. Dopo i primi riscontri cronometrici positivi, Fulgenzi-The Dobermann si presentava al via dei due turni di qualifica con la convinzione di poter posizionare, da subito, la propria vettura nelle prime file dello schieramento: questo obiettivo era in parte però vanificato da alcuni problemi di bilanciamento della frenata che gli impedivano di spingere al 100% durante le due sessioni di qualfica e di abbassare dunque ulteriormente i suoi riscontri cronometrici. Alla fine della doppia sessione di qualifica il pilota di Jesi otteneva dunque rispettivamente la sesta (Q1) e quinta piazza (Q2), posizioni indubbiamente soddisfacenti ma non esattamente in linea con il reale potenziale dimostrato nel corso delle prove libere da parte dell’ex campione della PCCI 2013.

Sistemano il problema ai freni nel post qualifiche, Fulgenzi si schierava al via di Gara 1 occupando dunque la terza fila dello schieramento. Allo spegnersi dei semafori scattava alla perfezione andando subito ad occupare la quarta piazza assoluta che diveniva terza già nel corso del secondo giro quando il pilota del Centro Porsche Latina-Tam Racing riusciva a sopravanzare Mattia Drudi (Dinamic Motorsport). Nei giri successivi Fulgenzi si metteva subito in scia al vice campione della PCCI 2015 Come Ledogar (RT- Tsunami), dimostrando di avere il passo per poter attaccare il francese per la piazza d’onore, ma veniva maldestramente tamponato alla staccata della Parabolica da Daniele Di Amato (Dinamic Motorsport).

A seguito di questo contatto la vettura di Fulgenzi si spegneva per qualche istante facendo scivolare il pilota jesino dalla terza sino alla nona piazza assoluta. Da quel momento iniziava per lui una furiosa rimonta che lo vedeva, giro dopo giro, recuperare posizioni su posizioni sino a concludere sotto la bandiera a scacchi in sesta piazza assoluta, poi divenuta quarta a seguito della squalifica post gara di Iaquinta (Ghinzani - Arco Motorsport) e della penalizzazione assegnata a Drudi (Dinamic Motorsport). Forte di questo risultato Fulgenzi si schierava così al via della seconda manche di gara dalla quarta piazza dello schieramento e anche in questa occasione scattava alla perfezione allo spegnersi dei semafori andando ad occupare subito la seconda piazza alle spalle del leader Cairoli (Ebimotors).

Da quel momento il pilota del Centro Porsche Latina riusciva a mantenere la seconda piazza sino al penultimo giro di gara quando alla staccata delle prima variante veniva attaccato in contemporanea da Drudi (Dinamic Motorsport) e da Giovesi (Ghinzani - Arco Motorsport) che tagliavano entrambe la variante non riconsegnando però la seconda piazza a Fulgenzi come previsto dal regolamento.

Alla successiva staccata della Roggia un nuovo contatto tra Giovesi e Fulgenzi metteva definitivamente fine alla gara del pilota di Jesi che si vedeva così incolpevolmente sfuggire un podio praticamente già nelle sue mani.

In virtù della somma dei migliori tempi sul giro fatti segnare nel corso della Q1 e della Q2 Fulgenzi si presentava al via di Gara 3 (mini endurance) occupando la quarta posizione in griglia.

Pensando di sfruttare al meglio le sue doti di guida in condizioni di asfalto bagnato/umido, Fulgenzi si apprestava dunque ad iniziare la terza e ultima manche di gara con l’ambizione di puntare al podio sfuggitogli per sfortuna nelle prime due manche ma doveva subito abbandonare la competizione a seguito di un cedimento della frizione allo start del giro di formazione. Complessivamente dunque, malgrado gli ottimi riscontri cronometrici e le due manche di gara che lo hanno visto sempre in lotta per le posizioni di vertice, Fulgenzi conclude questo primo week end di campionato con l’amaro in bocca per i punti non raccolti e con la voglia di riscattarsi già in occasione del Round 2 di Imola di fine maggio.

Enrico Fulgenzi:”E’ stato un week end molto complesso e pieno di episodi sfortunati. Nelle libere abbiamo lavorato molto bene con il team per sistemare al meglio la vettura che aveva un ottimo handling e tantissima motricità. Purtoppo in qualifica abbiamo patito molto un cattivo bilanciamento in frenato che mi ha rallentato soprattutto nei punti della pista, Prima Variante e Roggia, dove occorreva essere molto aggressivi sul freno. Nelle due manche di gara poi sono stato davvero sfortunato: sono stato tamponato in Gara 1 Di Amato e in Gara 2 sono entrato in contatto con Giovesi che doveva ridarmi la posizione dopo aver tagliato la variante in un tentativo di sorpasso. Contavo ovviamente molto anche su Gara 3 ma un problema tecnico mi ha subito messo out. Ora dobbiamo fare mente locale e ricaricare subito le batterie per tornare più agguerriti di prima a fine mese ad Imola”.

Il prossimo appuntamento della Porsche Carrera Cup Italia sarà appunto a Imola nel week del 28-29 maggio.

Aggiornamenti riguardo lo svolgimento dell’evento saranno presenti anche sui suoi profili social Facebook (Enrico Fulgenzi – The Dobermann) e Twitter (@EnricoFulgenzi).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2016 alle 21:42 sul giornale del 03 maggio 2016 - 1150 letture

In questo articolo si parla di sport, jesi, automobilismo, enrico fulgenzi, team

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