Chiaravalle: ospedale, PRC 'Un primo maggio amaro'

rifondazione comunista 02/05/2016 - “Un primo maggio amaro” è scritto nello striscione appeso alla cancellata dell’Ospedale di Chiaravalle.

Con la riduzione dell’orario del punto di primo intervento a poche ore nel mattino, un altro tassello di quello che era un efficiente e lodato presidio sanitario per tutto il territorio della Bassa Vallesina scompare.

Quel triste striscione però testimonia pure la rassegnazione che accompagna la lenta morte a cui è destinato l’ospedale. Di fronte a tutto questo, un confuso ordine del giorno, tra la supplica e il lamento, del consiglio comunale di Chiaravalle, il silenzio di Monte S.Vito, la connivenza complice(?) di Montemarciano, dove il sindacopresidente della provincia sarebbe chiamato a ben altri doverosi atteggiamenti, la distrazione dei sindaci di Camerata e Falconara impegnati a redigere priapici editti contro il possibile campo per rifugiati “paventato” in località Saline, senza pensare che anche questa emergenza richiederebbe da subito il mantenimento e il rafforzamento dei presidi sanitari del territorio.

Senza dire dell’atteggiamento spocchioso e insultante della Regione che non ha ritenuto nemmeno necessario un confronto con la cittadinanza e le istituzioni a cominciare dall’ineffabile presidente della commissione sanità Volpini preoccupato soprattutto di partecipare a maratone e campestri più che ad ascoltare e monitorare i bisogni sanitari e proporre soluzioni.

Ma se le istituzioni nicchiano, snobbano, fingono attenzioni a cui non corrispondono né impegni né responsabilità, crediamo debbano essere le cittadine e i cittadini a prendere l’iniziativa e sconfiggere la rassegnazione. Noi avanziamo intanto una proposta: che i presidenti cittadini di Avis, Croce Gialla, Anfass, Avulss, Auser tutte associazioni conosciute per il loro impegno solidale, capacità specifiche, serietà e vicinanza ai problemi non solo sociosanitari della popolazione convochino una pubblica assemblea invitando Sindaci e istituzioni regionali, con all’ordine del giorno il ripristino immediato del punto di primo intervento e insieme la discussione sulle necessità inderogabili per il territorio di strutture e servizi sanitari.

Facciamo questa esortazione in modo pubblico e aperto, intanto perché siamo certi che queste associazioni abbiano a cuore questi obbiettivi, poi perché pensiamo che questa sia l’ora delle responsabilità, affinché domani nessuno possa dire non ci abbiamo provato..






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-05-2016 alle 23:08 sul giornale del 03 maggio 2016 - 825 letture

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