Un altro milione e mezzo da pagare, Bacci 'Vecchie cause e passate amministrazioni poco lungimiranti'

Giudice, tribunale, giustizia 04/05/2016 - Nel 1982 il Comune di Jesi aveva espropriato dei terreni per costruirci abitazioni, versando un acconto ai proprietari con l'impegno di saldare il conguaglio non appena fosse emanata la legge sugli espropri che regolava i prezzi di mercato.


Ma chi governava allora si è ben guardato dall'accantonare le somme dovute.

A distanza di oltre 30 anni, con ovvie richieste giudiziarie di risarcimento terminate nei mesi scorsi con sentenze di condanna al pagamento, tocca a questa Amministrazione comunale - già costretta a comprimere del suo la spesa del 20% per i tagli del governo centrale - farsi carico anche di inadempienze del passato.

Fortunatamente la gestione finanziaria del Comune è tornata ad essere solida, avendo preso di petto la questione dei conti pubblici fin dal nostro insediamento.
E così, a differenza di altri Comuni andati in dissesto finanziario per analoghe sentenze di condanna, con conseguente tasse ed imposte locali salite ai massimi livelli, a Jesi riusciremo ad affrontare questa ulteriore “mazzata” (al pari di altre ereditate) senza gravare sulle tasche dei cittadini.

Ringrazio le famiglie che dovranno ricevere i rimborsi per aver accettato un pagamento rateizzato in tre anni che permetterà di non avere eccessivo impatto sia sui conti pubblici, sia sull'erogazione di beni e servizi alla Comunità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2016 alle 19:47 sul giornale del 05 maggio 2016 - 1684 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, sindaco, Massimo Bacci

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