Tutte le Stelle della Champions: Madrid si riprende l'europa

3' di lettura 05/05/2016 - La capitale d'europa torna ad essere Madrid. Il Real elimina di misura il Manchester City mentre l'Atletico si supera ancora e ferma la corsa del Bayern Monaco in una doppia sfida esaltante dove Guardiola si arrende a Simeone.

Ronaldo e compagni sono di nuovo in finale, alla ricerca dell'undicesima coppa. Chi l'avrebbe mai detto ad inizio stagione quando il Real di Benitez era descritto come una squadra mal assemblata sia in campo che nello spogliatoio, dai risultati altalenanti e con i tifosi in continua protesta che chiedevano (ancora lo fanno) la testa di Florentino Perez e quella di mister Rafa, ottenendo quella del tecnico che ha dovuto lasciar posto alla leggenda Zidane in una mossa che sembrava servisse soltanto per calmare il popolo blanco. Se il risultato è questo però, altro che scelta d'immagine, Zizou ha riportato la squadra ad un punto dal Barcellona nella Liga e in finale di Champions, praticamente il massimo che si potesse ottenere. Chapeau messier Zidane: i risultati al primo vero anno da allenatore non ammettono perplessità o repliche sulle sue capacità.

Ad aspettare il Real Madrid allo stadio San Siro di Milano ci saranno i cugini dell'Atletico per una partita che diventa perciò la rivincita dell' Hitchcockeniana finale di due anni fa. Il grande tema della semifinale è stato lo scontro ideologico Cholismo - Guardiolismo, un dibattito con poco costrutto perchè i due stili di gioco sono si diversi ma nascondono nel cuore del meccanismo la stessa applicazione maniacale del credo dei propri condottieri. Sia Guardiola che Simeone hanno la capacità di trasmettere ai giocatori le loro idee di gioco, sanno adattare le caratteristiche dei singoli plasmando una creatura quasi invulnerabile. Quel quasi, questa volta vale per Guardiola che lascia per la terza volta la competizione ad un passo dalla finale, diversamente dalle altre eliminazioni però perchè il suo Bayern Monaco ha mostrato di saper meritare la finale e soltanto gli episodi hanno consegnato Milano nelle mani del CHOLO Simeone. In una competizione come la Champions gli episodi sono fondamentali e non possiamo considerare una presunzione, un fallimento il calcio di Pep, sarebbe l'ennesima autoanalisi assurda che il mondo del calcio si fa.

D' altro canto nulla da togliere all'ormai famoso Cholismo, come scrivevamo le settimane scorse, c'è solo da applaudire un tecnico che riesce a tirar fuori dai suoi giocatori il massimo, anzi qualcosa in più, per giocarsi la vittoria nelle massime competizioni...per ben 3 anni consecutivi. Il modo di esprimere calcio dei colchoneros non è basato sul possesso palla ma chi paragona lo stile dell'Atletico a quello di Trapattoni o simili è completamente fuori rotta. L'Atletico quando può ( certo che a tratti squadre come il Bayern o il Barcellona ti costringono a difenderti nella tua area) attacca alto ed è asfissiante con un pressing a tutto campo che induce all'errore l'avversario e cinicamente ribalta la situazione da difensiva a offensiva con trame studiate, buona tecnica e rapidità di esecuzione massima; con tutto rispetto il calcio all'italiana non assomigliava a questo...per nulla!!! Perciò complimenti all'Atletico Madrid che è arrivato di nuovo in fondo e ribaltando fuori dalla competizione Barcellona e Bayern Monaco, ovvero le favorite della vigilia!!!

Da Madrid è tutto, ci vediamo a Milano.




di Marco Strappini
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Questo è un articolo pubblicato il 05-05-2016 alle 07:46 sul giornale del 06 maggio 2016 - 894 letture

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