Chiaravalle: referendum costituzionale e nascita del comitato del si, la lettera di un cittadino

referendum generico 06/05/2016 - Ho letto che a Chiaravalle si è costituito il comitato per il si al referendum costituzionale (LEGGI QUI), sulla scia di quanto messo in campo a livello regionale dagli On.li Carrescia, Morani e dal Sen. Morgoni. Noto che non trovo il nome dell'On.le Lodolini.



Di Chiaravalle, essendo stato iscritto al PD (ora sono iscritto a Sinistra Italiana), conosco soltanto l'ex segretario Falà con il quale ho fatto campagna delle primarie per Bersani e la campagna elettorale per la coalizione Italia Bene Comune guidata dallo stesso. Credo che Jacopo si ricorderà degli incontri che abbiamo avuto con alcuni dei candidati sopra citati, eletti sul programma "Italia Bene Comune" al Parlamento. Quel programma, in particolare sulle riforme costituzionali e la legge elettorale, ma non solo, sul quale abbiamo dato e ho dato il mio voto alle politiche del 2013 era l'opposto di quello che poi è stato approvato dal Parlamento. Nelle grandi linee si dovevano ridurre il numero dei Deputati (non sono stati toccati) e il numero dei Senatori questi si, ma sostituiti da sindaci e consiglieri regionali (che godranno dell'immunità parlamentare rispetto ai loro colleghi di periferia).

Come ha affermato da qualcuno che se ne intende, gli ex Presidenti della Repubblica Ciampi e Napolitano rappresenteranno "le istanze locali". Il Presidente della Repubblica potrebbe essere eletto dopo il settimo scrutinio anche se dovessero votare solo in 20, tra deputati e senatori.

Non c'è problema e non c'è limite, questo è lo specchio dell'attuale Parlamento eletto con il "porcellum" bocciato dalla Corte Costituzionale (il nostro programma, anticipava la decisione della Consulta).
Ora la nuova legge elettorale ripropone in peggio ciò che la Corte aveva bocciato. Per ambizioni personali e di gruppo, per incapacità politica, per tenersi la poltrona da parte dei tanti, chi ne deve fare le spese non può essere la nostra amata Costituzione.

In questo contesto abbiamo avuto la più grande "transumanza", ovvero il cambio di casacca da un gruppo parlamentare all'altro della storia della Repubblica e le più incredibili giravolte riguardo alla coerenza politica della stragrande maggioranza degli eletti.

Hanno cambiato 47 articoli della Costituzione più bella del mondo, sicuramente la più avanzata, per riportare un uomo solo al comando. La Storia non ha insegnato nulla. Questi "costituenti" della rottamazione si credono superiori ai Togliatti, De Gasperi, Nenni, Terracini, Di Vittorio, Dossetti, Basso, Laconi, La Malfa, Jotti e di tante donne ed uomini che prima nell'Antifascismo, poi nella Resistenza, alla Costituente, nel Parlamento e nelle Autonomie Locali, nei grandi Partiti di massa nei Sindacati hanno costruito l'Italia Nuova.

Rispettoso dell'art.67 della Costituzione : "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". Visto come è stato trattato il mio voto, da chi mi doveva rappresentare, dirò no al referendum, e quando dico no penso a quel grande NO espresso da quelle centinaia di migliaia di Patrioti Italiani: Militari, Partigiani, Deportati che seppero dire NO al nazi-fascismo e riscattarono l'onore e la dignità dell'Italia. Io cittadino elettore, al referendum mi atterrò a quanto prescrive l'art.138 della Costituzione, (che non contempla il plebiscito come vogliono Renzi e la torbida maggioranza che lo sostiene) ma ci sollecita al confronto ed alla ragione.

Di conseguenza come disse (in un difficile momento per la democrazia) un grande costituente; l'ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, con dignità e fermezza : NON CI STO!

Lettera firmata da Gianni Aquili, cittadino chiaravallese








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2016 alle 17:17 sul giornale del 07 maggio 2016 - 1750 letture

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NOOOOOOOOOOOOOOOOOO, e Renzi cadrà con la Boschi e tutta la combriccola politicante, incapace, inutile, apparente, presuntuosa, pacchiusa, arrogante oggi malamente in carica.