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Al via la terza edizione di 'Mangiar bene conviene'

5' di lettura 11/05/2016 - Arriva nelle scuole elementari di Ancona e provincia la terza edizione della campagna “Mangiar bene conviene” attivata dal Network GPS (Genitori, Pediatra, Scuola), un patto educativo per promuovere e sostenere i principi di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano e responsabile.

Il primo incontro nelle Marche si è tenuto sabato 7 maggio al Teatro polivalente di Pianello Vallesina insieme alle famiglie e agli insegnanti degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Beniamino Gigli” di Monte Roberto – Castelbellino – San Paolo di Jesi (AN) in seno al progetto già avviato nelle classi del medesimo Istituto.

Nell’anno scolastico 2015-2016 la campagna “Mangiar bene conviene” coinvolge circa 20.000 alunni delle scuole primarie di tutta Italia, di cui 2.000 nelle Marche. In particolare, in questa edizione, i piccoli partecipanti sotto la guida degli insegnanti e con l’aiuto dei kit didattici appositamente realizzati dal Gruppo Editoriale Editeam, affrontano in classe vari aspetti relativi a una dieta equilibrata: la diversificazione, la qualità, la scelta di prodotti sani e che rispettino l’ambiente, senza dimenticare l’importanza del movimento. Ma non solo.

L’iniziativa si rivolge anche ai genitori dei piccoli protagonisti, coinvolti in incontri di informazione e sensibilizzazione mirati a spiegare loro l’importanza di seguire stili di vita salutari anche tra le mura domestiche. Varietà e quantità sono le parole chiave: nessun alimento è bandito dalla tavola, ma trova una propria collocazione nel rispetto delle sue prerogative nutrizionali. Questo è il “segreto” per vivere in salute, come suggerisce anche la Dieta Mediterranea, il modello alimentare made in Italy che prevede un consumo equilibrato di tutti gli alimenti (verdura, frutta, olio di oliva, cereali, carni rosse e bianche, pesce, formaggi e dolci). Novità assoluta di questa edizione, poi, è la prossima realizzazione di seminari dedicati ai benefici sulla salute di alcuni prodotti tipici di ogni regione italiana: un’attività importante per valorizzare risorse e tradizioni locali e sensibilizzare i più piccoli a un consumo consapevole.

“La scuola riveste un ruolo primario nell’educazione delle nuove generazioni, per questo riteniamo fondamentale valorizzare l’importanza di seguire uno stile di vita sano ed equilibrato fin da piccoli” afferma Piercarlo Salari, Pediatra Nutrizionista di Milano che opera nel contesto della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) in qualità di responsabile del Gruppo di Sostegno alla Genitorialità. “Il nostro obiettivo infatti è riuscire a trasmettere ai bambini l’importanza di un consumo bilanciato di tutti gli alimenti, dalla frutta fresca alla verdura, dai legumi alla carne e al pesce, valorizzando anche i prodotti tipici della regione in cui si vive. Tra le altre abitudini sane da diffondere vi è il consumo dell’acqua (al posto delle bevande zuccherate) come bevanda essenziale all’organismo umano, e la pratica quotidiana di attività motoria. Siamo orgogliosi di questo progetto perché, in sintonia con gli attuali orientamenti della Pediatria italiana, contribuisce a formare i bambini – che saranno gli adulti di domani – e attraverso di loro a migliorare le abitudini dell’intera famiglia”. In età evolutiva si pongono le basi per la salute dei piccoli e la loro alimentazione deve essere pertanto ricca di alimenti in grado di fornire tutti gli elementi necessari per costruire ossa e denti forti, muscoli e tessuti, oltre ad assecondare lo sviluppo e la maturazione cerebrale. “Lo zinco e la vitamina B12, per esempio, sono estremamente importanti in quanto il primo è necessario per la crescita, la cicatrizzazione e per combattere le infezioni, mentre il secondo interviene, tra l’altro, nella formazione di globuli rossi, nella funzione nervosa e nei processi di trasformazione dell’energia” precisa Salari. “È opportuno ricordare che la carne, a volte messa in discussione, è ricca di questi nutrienti e quindi particolarmente indicata nella dieta dei più piccoli. Essa, inoltre, è una fonte primaria di ferro e proteine di elevato valore biologico, che garantiscono e regolano la crescita del corpo umano e sono fonte di aminoacidi essenziali che l’organismo non è in grado di produrre autonomamente”.

A rendere più accattivanti questi messaggi provvede la volpe Roddy, il simpatico testimonial ideato per veicolare i messaggi educazionali in maniera divertente e con l’obiettivo di insegnare a fare “scelte furbe”. In particolare questo progetto, prevede l’utilizzo di un’innovativa piramide didattica a quattro dimensioni, validata dalla SIPPS, per spiegare agli studenti la corretta composizione della dieta e al tempo stesso ricordare loro l’importanza di una vita attiva e della convivialità.

Questo strumento didattico è infatti composto da quattro lati:

- una piramide giornaliera, per sottolineare la giusta proporzione calorica tra i pasti della giornata; - una piramide settimanale che, ispirandosi a quella della Dieta Mediterranea, suggerisce la frequenza consigliata dei vari gruppi alimentari, dai cereali alle verdure, dai formaggi alla carne e al pesce;

- una piramide del movimento, che consiglia di praticare un’attività motoria durante la settimana per prevenire molte patologie dovute alla sedentarietà;

- la piramide psico-comportamentale: una novità assoluta che richiama l’attenzione al contesto in cui vengono consumati i pasti. Molti bambini, infatti, quando sono a tavola, sono soliti guardare la televisione oppure distrarsi con smartphone o tablet: abitudini che li distraggono dal cibo portandoli a vivere l’atto di mangiare come una sorta di automatismo passivo.

Insegnare l’importanza di una corretta alimentazione e di un corretto stile di vita anche a Scuola, attraverso il gioco, è il modo migliore per consentire ai bambini di fare propri dei concetti preziosi per crescere in modo sano: le attività sviluppate con gli insegnanti lasciano in essi una traccia profonda, destinata spesso a essere ricordata anche nel lungo termine. In un ambiente esterno alla quotidianità domestica, quale la scuola, i bambini hanno così modo di apprendere modelli comportamentali nuovi e virtuosi, diventandone portavoce e promotori anche in famiglia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2016 alle 21:09 sul giornale del 12 maggio 2016 - 1145 letture

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