Scherma: venti anni fa se ne andava il maestro Ezio Triccoli

Il maestro Ezio Triccoli del club scherma Jesi 13/05/2016 - Il maestro Triccoli era uomo d’altri tempi. Aveva dei valori che raramente si possono riscontrare nelle persone di oggi.

Valori che sapeva trasmettere ai suoi allievi, ma nel contempo era anche una persona burbera, scherzosa, insomma con lui sicuramente non ci si annoiava.

E’ stato un signor Maestro, ma è stato anche un signor insegnante di vita. Per questo non servono le Università. Quello che non dimenticherò del Maestro è stata la sua capacità di avere una parola per tutti, ogni bambino, ogni ragazzo sapeva che il Maestro lo teneva in considerazione, Lui c’era ed era pronto a consigliarlo magari col suo modo spesso scherzoso e divertente ma che comunque nascondeva sempre delle verità. Lui dava all’allievo ma contestualmente riceveva insegnamenti dal ragazzo; ognuno può darli anche ad una persona matura, non si finisce mai di imparare.

La lezione c’era per tutti ed anche per l’ultimo della palestra non abbassava mai, nonostante l’età, l’intensità del rapporto sportivo ed umano.

Tanti sono gli aneddoti su di lui, decine, centinaia. Si andava ai centri estivi, Zocca, Serramazzoni; si partiva sempre con lui da via Zuccari o da Montignano col suo ciabattone marrone, stando ore, giorni interi assieme e con me, allora poco più che decenne, vigilava come fosse un secondo padre.

Ci teneva tantissimo alla sua scuola ed ai suoi ragazzi, alle persone più che agli atleti. Non si limitava ad insegnare a Jesi, si andava a Osimo, in Ancona ma con lui era sempre piacevole e divertente.

Come dimenticarsi i viaggi a Roma al Gran Premio Giovanissimi negli anni ‘70, quando si partiva tutti insieme da Piazza della Repubblica e si ritornava sempre tutti assieme con quella benedetta vestaglia rossa. Chissà poi a chi piaceva!

Ritornando al Maestro di Scherma, negli anni ’60-’70 egli gettò le basi del futuro della scherma jesina.

In quei tempi era considerato sì un ottimo maestro ma è successivamente, negli anni ’80 e forse ancor più negli anni ’90 che i risultati del suo lavoro vennero unanimemente riconosciuti tanto che ancor oggi il maestro Triccoli, per la sua lungimiranza schermistica, per la sua bravura, per il suo modo rivoluzionario di far scherma, può essere considerato, senza alcuna smentita, uno dei più bravi maestri che siano mai esistiti al mondo.

Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Stefano Cerioni e tanti altri hanno fatto conoscere Jesi nel mondo grazie anche e soprattutto a lui.

A bordo pedana ti giravi, e se lui c’era ti sentivi più protetto, era sempre pronto a difenderti in ogni occasione.

Il Maestro Triccoli era questo, una persona vera, un generoso, una persona onesta, è stato per molti, come per me, un secondo padre", conclude Marco Borocci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2016 alle 14:42 sul giornale del 14 maggio 2016 - 1404 letture

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