Mons. Gerardo Rocconi: il Vangelo di domenica 15 maggio

Gerardo Rocconi 15/05/2016 - Dal Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». Parola del Signore.

Oggi la Chiesa celebra la festa di Pentecoste: ricordiamo il dono dello Spirito Santo: lo Spirito Santo che è Dio, la Terza Persona della Trinità Santissima. E’ l’amore di Dio, dono di Gesù morto e risorto. Abbiamo conosciuto il Padre nella Creazione e soprattutto nel dono di Gesù. Abbiamo conosciuto il Figlio, il Verbo, quando si è incarnato in Gesù di Nazaret e con la sua morte e risurrezione ci ha redenti. Oggi conosciamo lo Spirito Santo che Gesù dona e che ora vive e nella Chiesa.

Cosa fa lo Spirito Santo?

Lo Spirito Santo è Luce: In mezzo ai tanti dubbi di fede che ci prendono lo Spirito è luce. Nell’aridità con cui viviamo la nostra fede, lo Spirito Santo è incoraggiamento. E’ lo Spirito oggi che ci permette di incontrare, conoscere e capire qualcosa di più su Gesù. Lo Spirito vuol essere luce per questa umanità immersa nelle tenebre di odio e di peccato.

Lo Spirito Santo è dono per l’intelligenza perchè ci aiuta a conoscere, ma è anche dono per il cuore, perchè ci aiuta ad amare.

Lo Spirito Santo è il Paraclito, cioè il nostro avvocato: è Colui che sostiene, colui che ci difende. Per questo nelle nostre battaglie contro Satana e contro ogni male lo Spirito è riposo, è riparo, è conforto. E’ colui che trasmette quella pace e gioia profonda, dono di Gesù, pur in mezzo alle vicissitudini della vita.

Lo Spirito Santo è il Dolce ospite dell’anima: certo, lo Spirito Santo abita nella nostra vita e nel nostro cuore con il Padre e il Figlio. Sappiamo di essere tempio di Dio ed è proprio lo Spirito che rende la nostra anima ospitale, dal momento che lui ha la capacità di trasformare il nostro cuore, di liberarlo dalla durezza e di renderlo un cuore pieno di fede. Proprio per questa novità che lo Spirito porta nel nostro intimo noi siamo capaci di un nuovo rapporto con Dio: ormai è un rapporto di amicizia, un rapporto sponsale, un rapporto maestro-discepolo. Non poteva mancare l’immagine più profonda e ricca: il rapporto padre-figlio. Infatti lo Spirito Santo ci rende figli di Dio. Imprimendo in noi l’immagine di Gesù, rendendoci una cosa sola con Gesù, lo Spirito Santo ci fa figli per cui in verità possiamo rivolgerci a Dio e chiamarlo Padre, anzi “Abbà”!

Lo Spirito Santo è Potenza di Dio: senza lo Spirito rinnovatore tutto è male: senza la tua forza nulla è senza colpa. Lo Spirito è acqua che rinfresca e ristora; lo Spirito è fuoco che illumina le tenebre e che scalda dove c’è ghiaccio. La realtà è che lo Spirito cambia i cuori induriti degli uomini, porta a vivere l’unità; dove c’è vizio e peccato porta nuova innocenza. E’ lo Spirito che riesce a vincere la durezza del peccato e a raddrizzare le vie contorte delle scelte sbagliate.

Confidare nello Spirito

Lo Spirito vuol portare i suoi frutti nella nostra vita. San Paolo nella Lettera ai Galati li elenca: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.

Ma si può fare anche una scelta contraria, si può vivere camminando lontano dai desideri dello Spirito, anzi rattristandolo. E’ grande il dono che Gesù risorto ci fa e oggi ci rinnova, ma impariamo a non estromettere lo Spirito che vuol abitare nei nostri cuori. Scegliamo lo Spirito di Dio come nostro Maestro interiore perchè ci parli, ci educhi. Dice Gesù nel Vangelo di oggi: Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Come permettergli di guidarci? Cosa fare?

- pregando e invocandolo, perché lo Spirito Santo conceda luce e forza;

- ascoltando i suoi suggerimenti, le sue ispirazioni che sono frequenti;

-camminando nella vita nuova, secondo l’insegnamento di Gesù;

- ricercando momenti di silenzio e ascolto, durante i quali lo Spirito si fa sentire.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2016 alle 23:20 sul giornale del 16 maggio 2016 - 806 letture

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