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Monte Roberto: conoscere l'alzheimer, incontro al Polivalente di Pianello

3' di lettura 15/05/2016 - Gli incontri con i medici dell’Ospedale iesino “Carlo Urbani”, previsti all’interno della iniziativa “Medicona per me”, ideata dalla giornalista Agnese Testadiferro ed organizzata congiuntamente dalle Amministrazioni Comunali di Monte Roberto e Castelbellino, sono stati finora tutti quanti molto interessanti ed utili.

Quello che, personalmente, mi ha impressionata di più, è stato l’incontro di giovedì 12 maggio 2016 dedicato alla trattazione della malattia di Alzheimer.

Quella dell’Alzheimer è, a mio avviso, una malattia che o la si conosce, purtroppo, molto bene e da vicino, ed è questo il caso di persone che hanno dei congiunti affetti da questa patologia, oppure la si conosce davvero molto poco ( genericamente si sa che si tratta di demenza senile) oppure se ne conosce soltanto il nome.

Se si appartiene a questa seconda categoria di persone, si rimane davvero impressionati davanti al “racconto” di quella che è, purtroppo, una malattia molto seria, dal momento che si tratta di una degenerazione cerebrale che, al momento, non si riesce a fermare.

E’ stato duro sentir parlare di progressivo declino cognitivo, che impedisce di essere padroni di gestire le idee e le relazioni; che determina, nel tempo, una condizione di seria invalidità, nella maggior parte dei casi complicata da disturbi comportamentali che possono rendere particolarmente problematica e frustrante l’interazione con il paziente e questo vuoi per il medico e per gli operatori sanitari vuoi, soprattutto, per i familiari del paziente.

Venire a conoscenza che attualmente ci sono 50 milioni di malati al mondo; in Italia 1 milione; a Jesi 650 e che fra il 2025 ed il 2030 ce ne saranno oltre 100 milioni è stato davvero impressionante.

Il Dott. Emanuele Medici del reparto di Neurologia di Jesi, con un linguaggio assolutamente divulgativo e piano, ha spiegato ai presenti in sala che cosa avviene nel cervello di un malato di Alzheimer; quali sono i fattori di rischio; come evolve la malattia considerata la sua cronicità; se si può prevenire; se è ereditaria o meno; come si può arrivare ad una diagnosi “probabile” e, in ogni caso, la impossibilità di arrivare ad una certezza diagnostica, possibile solo dopo la morte in seguito ad un esame autoptico.

Ed infine alla domanda “ se c’è una cura “, la risposta è stata che, al momento, la malattia di Alzheimer non è guaribile, ma che ci sono alcuni farmaci (pochi) che possono migliorare alcuni sintomi cognitivi, funzionali e comportamentali e che risultano efficaci soprattutto nelle prime fasi della malattia. Insomma, un incontro che ha visto una platea attentissima alla lezione del Dott. Medici, il quale, dopo la sua esposizione, ha risposto alle domande, numerose, dei presenti.

Di un argomento, purtroppo, non c’è stato tempo di parlare e che avrebbe, invece, meritato ( ma non è detto che non lo si prenda in considerazione in futuro ) il dovuto approfondimento: ovvero quello della implicazione della famiglia nell’assistenza al malato di Alzheimer, famiglia che riveste un ruolo chiave nella custodia quotidiana.

Si intuisce facilmente quanto sia necessario che i parenti di un malato di Alzheimer non siano lasciati soli nella gestione dei numerosi problemi della vita di ogni giorno e questo per rendere meno gravoso il carico assistenziale e lo stress psico-fisico che ne deriva.


da Assessorato alla Cultura
Comune di Monte Roberto





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2016 alle 11:08 sul giornale del 16 maggio 2016 - 2278 letture

In questo articolo si parla di attualità, monte roberto, assessorato alla cultura

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