Tasso fisso o variabile? Come scegliere il mutuo più conveniente!

4' di lettura 20/05/2016 - Il periodo attuale sembra rivelarsi ideale per chi intende richiedere un finanziamento finalizzato alla costruzione o l'acquisto della casa: i tassi d'interesse sui mutui per l'abitazione si collocano infatti su valori sempre più bassi, come effetto delle politiche monetarie intraprese della Banca Centrale Europea.

L'istituto di Francoforte, al fine di introdurre nuovi stimoli all'economia del vecchio continente, sta perseguendo infatti la strategia del quantitative easing, ossia dell'iniezione di ingenti capitali nel sistema finanziario. Il piano prevede anche che le banche concedano prestiti a privati, famiglie ed aziende con maggiore facilità, in modo tale da far circolare il denaro in maniera più fluida. Tuttavia, questi sforzi si stanno traducendo in effetti deflazionistici consistenti, che non agevolano di certo la ripresa economica. Se questo è un fattore negativo, la buona notizia è che il tasso d'interesse sui mutui risulta al momento particolarmente conveniente. Ma alla luce di questo scenario, qual’è la tipologia di tasso più vantaggioso, tra fisso e variabile?

Al fine di orientarvi al meglio tra le varie possibilità, il consiglio è quello di informarvi fin da subito, per avere una visione di massima e un minimo di competenza nel momento in cui si andrà a prendere la decisione finale. Un aiuto prezioso viene sicuramente dal web, dove è possibile trovare utili strumenti esplicativi per ampliare le proprie competenze in materia di finanziamenti: tramite pagine e sezioni dedicate, come l’utile guida alla scelta sull'interesse del mutuo di Facile.it, avrete la possibilità di documentarvi e di capire quale sia la soluzione più adatta alle vostre esigenze. Ora vediamo insieme alcune delle differenze sostanziali.

Nei mutui a tasso fisso, la percentuale che si paga insieme alle rate è sempre costante e non cambia nel tempo. Si tratta di una soluzione che potrebbe rivelarsi utile per chi deve tenere sotto controllo le proprie uscite e vuole puntare su una tipologia di finanziamento priva di rischi ed associata a condizioni stabili e certe. In virtù della situazione attuale, caratterizzata da mutui per la casa a TAN fisso intorno al 3%, contrarre un prestito a lungo termine a queste condizioni potrebbe essere una scelta saggia: il tasso infatti potrebbe diminuire nei prossimi mesi, ma se l'inflazione dovesse aumentare (e questo è l'obiettivo dichiarato della BCE) disporre di un TAN sotto il 5% anche nei decenni futuri è pur sempre un vantaggio considerevole. Questa opzione è quindi consigliabile per chi intende richiedere dei mutui di lunga durata, come ad esempio 20 anni.

I finanziamenti associati ad un tasso d'interesse variabile sono nella norma più convenienti, se si valuta il TAN: in Italia attualmente si attesta tra l'1,54% ed il 2,01%, una percentuale più vantaggiosa rispetto ai mutui a tasso fisso. Tuttavia, come suggerisce la parola stessa, questa opzione è suscettibile di variazioni durante la durata del prestito, per cui chi intende affidarsi a questa soluzione dovrà prendere in esame gli eventuali sviluppi futuri: il tasso d'interesse è infatti legato all'andamento del mercato dei prestiti ed è inoltre influenzato dalle decisioni macroeconomiche della Banca Centrale Europea. Contrarre un mutuo ad un TAN inferiore al 2% è sicuramente un affare conveniente e molti consulenti consigliano proprio questa opzione a chi dispone di redditi e capitali sufficienti ad estinguere le rate anche in caso di un aumento dei tassi nel medio-lungo termine. Relativamente a questo orizzonte temporale, alcuni analisti finanziari ritengono che il TAN sui mutui sia necessariamente destinato a salire, ma sono parecchi quelli che sono convinti che questo aumento non si verificherà nell'immediato, per cui un mutuo dalla durata di 10 o 5 anni può rivelarsi come vantaggioso. Occorre infine considerare che esistono ulteriori tipologie di mutui, come quelli a tasso misto: in questo caso, si potrà iniziare a saldare le rate con un piano di ammortamento a tasso fisso, mentre dopo alcuni anni si potrà scegliere se accedere ad un altro programma con tassi variabili.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2016 alle 23:02 sul giornale del 20 maggio 2016 - 1417 letture

In questo articolo si parla di economia, redazione

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