Fondazione Pergolesi, da 10 anni conti a posto

25/05/2016 - L’Assemblea dei Soci della Fondazione Pergolesi Spontini, riunita presso il Teatro Pergolesi di Jesi martedì 24 maggio, ha approvato l’esercizio finanziario 2015 della Fondazione.

Un bilancio che si chiude in pareggio, per il decimo anno consecutivo, e senza nessun deficit pregresso.

In un contesto di congiuntura economica negativa, il 2015 ha rappresentato per la Fondazione un anno difficile sia a causa dell’incertezza dei ricavi, per alcuni dei quali le assegnazioni ufficiali sono pervenute nell’ultimo mese dell’anno, sia a causa della riduzione delle entrate stesse, con un ridimensionamento del budget a disposizione per l’organizzazione e la gestione delle attività musicali e teatrali. Il giro di affari è stato pari a € 2.800.000.

In 15 anni di attività, l’azienda culturale di produzione e servizi per il territorio ha gestito, tra le numerose attività musicologiche, divulgative, di ospitalità e di produzione diretta, ben 10 Stagioni Liriche di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi e 15 edizioni del Festival Pergolesi Spontini per un volume d’affari complessivo di 58 milioni e 500 mila euro, senza registrare alcuna passività di bilancio. Un dato che conferma ancora una volta l’oculata gestione delle risorse e la pervicace ricerca di nuove entrate sui mercati nazionali ed internazionali.

I fondi di dotazione (entrate) per il 2015 sono pervenuti da Enti Pubblici per il 68%, da Sponsor e Sostenitori Privati per il 9%, da altri proventi per l’11% (coproduzioni, servizi conto terzi, noleggi e vendite, attività di formazione professionale e del pubblico); il 12% delle entrate complessive sono da incassi di Biglietteria. Sul fronte delle uscite, il 40% è stato assorbito dalla Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi (-10% rispetto al 2014), il 17% dal Festival Pergolesi Spontini (-12% rispetto al 2014), il 15% da personale e spese generali di gestione (-12% rispetto al 2014), l’11% da rassegne minori (Palatriccoli Show, musica leggera, circo, ecc.), il 5,5% dalla Stagione di Prosa, il 5% dal mutuo per la ristrutturazione del Teatro Pergolesi , il 2% dalla Stagione Sinfonica, il 2% da progetti educativi e sociali, l’1% dalla rassegna di teatro in vernacolo, l’1% dal Centro Studi e Attività Teatrali V. Moriconi, lo 0,5% dall’attività musicologica.

Dati significativi sono quelli che emergono Bilancio Sociale 2015 pubblicato in questi giorni nel sito www.fondazionepergolesispontini.com. Giunto alla X edizione, il Bilancio Sociale è uno strumento di amministrazione e gestione trasparente che affianca ed integra il bilancio ordinario della Fondazione, tra le prime aziende culturali in Italia a dotarsi di tale iniziativa.

L’attività che la Fondazione svolge nell’arco dei 12 mesi dell’anno costituisce non solo uno straordinario patrimonio culturale, educativo e sociale per l’intero territorio di riferimento, ma è anche un significativo segmento dell’economia marchigiana. Con la gestione dei teatri e l’organizzazione delle proprie attività musicali e teatrali, l’azienda ha contribuito a veicolare in Italia e all’estero le eccellenze culturali, storico-artistiche, urbanistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio di riferimento. Costante, anche nel 2015, il lavoro dell’azienda culturale per attivare connessioni artistiche e sinergie nazionali ed internazionali, con l’obiettivo di incrementare le entrate, ammortizzare costi di allestimento e salvaguardare elevati livelli qualitativi.

Nel 2015, stati organizzati 210 eventi, gli spettatori sono stati 47.436, le giornate di utilizzo dei teatri sono state 667. Le maestranze contrattualizzate per le produzioni liriche curate dalla Fondazione sono state 799, di cui 300 le maestranze artistiche (Festival Pergolesi Spontini 157, Lirica di Tradizione 143), 478 quelle tecniche (Festival 122, Lirica 356) e 21 gli addetti all’organizzazione, per un totale di 19.466 giornate lavorative erogate. I fornitori di beni, servizi e prestazioni professionali (artistiche, tecniche, scientifiche) nel 2014 sono stati 365, di cui 152 provenienti dalla Vallesina, 106 dalle Marche, 107 dall’Italia. Grande impulso è stato dato al Laboratorio scenografico della Fondazione che ha registrato lo scorso anno 104 giornate di apertura per la costruzione di allestimenti propri (per Stagione Lirica e Festival Pergolesi Spontini), conto terzi tra cui la realizzazione delle scene di “Fedra” di Paisiello che ha inaugurato la Stagione lirica 2016 del Teatro Massimo Bellini di Catania, e per attività di attività di tirocinio e di formazione per i mestieri della scenografia teatrale e della scenotecnica in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Macerata e il Liceo Artistico “E. Mannucci” di Jesi. Infine, 14.000 studenti di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di II grado, sono stati coinvolti in progetti educativi (Ragazzi… all’Opera, 6+ in lirica, ecc.) o hanno partecipato con la propria classe o la propria famiglia agli spettacoli di teatro per ragazzi e giovani.

Alla voce Entrate, si segnala che i contributi ministeriali (FUS) hanno registrato complessivamente un incremento rispetto ai valori del 2014 (la sovvenzione per la lirica tradizionale ha subito un taglio di euro 90.000 circa; per contro il Festival ha riscontrato un aumento di euro 98.000 circa): un segnale positivo in un contesto di recessione, anche in considerazione del fatto che il 2015 rappresentava il 1° anno di adozione del nuovo Decreto Ministeriale che ha stravolto i criteri storici. Invariati i contributi regionali, anche se lo stanziamento di gran parte della cifra è stato deliberato al termine del mese di dicembre 2015. Diminuiti anche i contributi comunali. Fra le azioni che hanno favorito un incremento dei ricavi si ricordano il noleggio e la costruzione di allestimenti, e l’incremento degli incassi di biglietteria. In particolare, per l’ultimo titolo della Stagione Lirica 2015, “La vedova allegra”, data la numerosa richiesta da parte del pubblico, si è deciso di aggiungere una terza replica, che ha registrato il tutto esaurito; la replica aggiuntiva ha quindi comportato un significativo aumento degli incassi di biglietteria a fronte di un contenuto incremento dei costi di produzione.

Il 2015 è stato l’anno in cui ha preso forma l’accordo tra i Comuni di Ancona e Jesi e le Fondazioni dei rispettivi teatri in merito all’avvio di una stagione lirica unificata. Dopo l’approvazione dell’intesa ufficializzata nel luglio 2014, è stato presentato il nuovo marchio Opera Ancona Jesi che ha legato per la prima volta le stagione liriche promosse ed organizzate dalla Fondazione Teatro delle Muse e dalla Fondazione Pergolesi Spontini. Frutto dell’accordo, un cartellone integrato delle stagioni liriche, un’attività di promozione, biglietteria e marketing coordinate e strategie condivise per la contrattualizzazione delle prestazioni artistiche e tecniche.

Sul piano musicologico è proseguita l’attività scientifica portata avanti dai due Comitati Scientifici dedicati uno a Pergolesi, l’altro a Spontini. Nell’ambito del progetto di Edizione Nazionale delle opere di G.B. Pergolesi, nel 2015 la Fondazione Pergolesi Spontini e la G. Ricordi & C. hanno pubblicato il terzo volume Messa in Re maggiore, in edizione critica curata da Claudio Bacciagaluppi.

Nel corso del 2015 la Fondazione ha avviato un progetto di collaborazione con il Palazzetto Bru Zane di Venezia per l’esecuzione nel 2016 dell’Olimpie di Gaspare Spontini a Parigi ed a Amsterdam, ed ha affidato al prof. Federico Agostinelli l’incarico di revisore per la nuova edizione dell’opera spontiniana. Edizioni critiche di proprietà della Fondazione, sono state noleggiate ed eseguite in Italia e all’estero, tra cui L’Olimpiade di Pergolesi alla Kioi Hall di Tokyo.

In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Francesco Degrada, riconosciuto a livello internazionale come il massimo esperto dell’opera di Giovanni Battista Pergolesi, la Fondazione Pergolesi Spontini lo ha ricordato insieme al Comune di Jesi con una serie di iniziative artistiche e musicologiche (tra cui il convegno di studi “Lacrimosa memoria, sorridente levità”) e con un “segno” indelebile nella toponomastica cittadina quale l’intitolazione del Largo Degrada.

Sono stati inoltre pubblicati i volumi di “Studi pergolesiani” n. 9, a cura di Francesco Cotticelli e Paologiovanni Maione, e “Studi pergolesiani” n. 10, a cura di Claudio Bacciagaluppi, sulla scia dei nuovi percorsi di ricerca promossi o proposti dal prof. Francesco Degrada, ideatore dell’intera collana pergolesiana.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2016 alle 13:28 sul giornale del 26 maggio 2016 - 3684 letture

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