Maxi operazione dei carabinieri, sequestrati reperti archeologici da scavi illeciti. Sei indagati

sequestro reperti archeologici dei carabinieri 30/05/2016 - Negli ultimi mesi i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, unitamente ai colleghi del Comando Provinciale di Ancona hanno effettuato dei servizi di controllo concentrati nella provincia di Ancona per prevenire e reprimere lo scavo e il traffico illecito di reperti archeologici.


Sono stati effettuati servizi di controllo del territorio di concerto con le Stazioni Carabinieri attenzionando i siti di interesse archeologico e quindi sono stati monitorate le piattaforme digitali per il commercio online, le raccolte private autorizzate etc.

Le indagini che ne sono scaturite sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona dai Sostituti Irene Bilotta e Rosario Lioniello e sono state condotte dai Carabinieri in stretta sinergia con i funzionari della Soprintendenza Archeologia delle Marche di Ancona diretta dal Dott. Mario Pagano.

I sequestri sono stati effettuati in vari centri della provincia di Ancona quali Jesi, Falconara Marittima, Camerata Picena, Sassoferrato e Filottrano. Sei gli indagati . Tra i reperti, alcuni di eccezionale importanza, è presente una tegola di origine romana ove è impressa l’impronta di chi l’ha lavorata e una testa in calcare raffigurante una donna con velo “kyrbasia “ di eccezionale pregio e rarità.


di Cristina Carnevali
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Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2016 alle 17:54 sul giornale del 31 maggio 2016 - 3368 letture

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