Calcio: Focanti, Vagnoni e Belardinelli, ecco il trio tecnico della Jesina

4' di lettura 30/05/2016 - La Jesina sta preparando la nuova stagione di serie D, ed inizia presentando lo staff tecnico che sta lavorando a comporre la rosa.


L'area tecnica, che si muoverà seguendo il budget e gli obiettivi stagionali già evidenziati, sarà composta dal team manager Gilberto Focanti, dal nuovo mister Roberto Vagnoni e dal secondo Stefano Belardinelli.

Mister Roberto Vagnoni parla per la prima volta. "Ringrazio la società che mi ha scelto, Jesi è una piazza ambiziosa, volevo venire qui da giocatore ma non ci sono riuscito, ora ci arrivo da allenatore e accenderemo una piazza già calda rispondendo con le prestazioni in campo". Vagnoni ha allenato in eccellenza Martinsicuro e Grottammare, ed ha sul suo curriculum tre campionati vinti in Promozione.

Il team manager Gilberto Focanti ha aggiunto altre informazioni sulla nuova rosa di giocatori che saranno a disposizione di mister Vagnoni. Oltre a Tafani, Niosi e Calcina, confermati anche Trudo, Sassaroli, Piersanti e Pierandrei, arrivano altre tre novità: il prestito di Cameruccio ('97 dalla Belvederese, rinnovato) e due '98 Bellucci e Serantoni dal Moie. "Mancano ancora alcuni ruoli, le premesse ci sono per fare bene. Cercheremo ulteriori giocatori del territorio per completare la rosa a disposizione di Vagnoni, cercando di fare la scelte giuste".

Maurizio Belardinelli, allenatore in seconda della prima squadra, si appresta a vivere un'esperienza nuova. "Nel calcio occorre coraggio e sono contento e orgoglioso di ricoprire questo ruolo". Belardinelli ha maturato moltissime esperiene, passando per Gubbio, per la Juniores nazionale della Jesina e in precedenza per altre squadre della città.

Daniele Bedetti, già allenatore degli allievi nella stagione appena conclusa, passa alla Juniores nazionale, "E' una grossa opportunità ed un onore portare il leone stampato sopra il cuore. Ringrazio la società per avermi dato l'opportunità di preparare i ragazzi ad affrontare un campionato fuori regione importante".

Il presidente Marco Polita ha motivato la scelta di inserire la figura del team manager: fare da tramite tra società e area tecnica. "Quest'ultima ed essa sola avrà il ruolo tecnico, che sarà ben distinto. Così potremo superare la dicotomia che può verificarsi tra tecnici e soci. Io mi sono tenuto totalmente fuori da ogni discorso tecnico. Vero che noi siamo prima tifosi che dirigenti, ma cercheremo di essere rigorosi nel rispettare ruoli ed equilibri di bilancio. Vorremmo provare ad alzare l'asticella... e questa forte spinta dal basso sta arrivando. I tanti '98 che stanno dando una mano in prima squadra ne sono l'esempio. Poi ci sono giocatori come Cardinali e Frulla che non sono più under, ma che sono cresciuti con noi e vorremmo rimanessero per costruire quello zoccolo duro fondamentale. La squadra sarà composta dal territorio..ma potranno esserci eccezioni se ce ne sarà bisogno".

Federico Manzotti è un volto nuovo per la Jesina 2016/2017, ma non per lo sport, avendo ricoperto ruoli diversi per tantissimi anni all'interno dell'Aurora Basket. Assume oggi il ruolo di direttore generale: "Il mio sarà un lavoro distinto, che farà da ponte tra area tecnica e società, un ruolo fondamentale per far funzionare bene gli ingranaggi. Devo dire che qui è stato fatto un gran lavoro negli anni e per il prosieguo spero di poter dare una mano alla società, soprattutto a crescere e portare avanti il progetto non solo sportivo ma sociale e legato all'amore per il territorio e la città".

Sul fronte della rosa: Frulla è vicinissimo a restare. Cardinali è in procinto di incontrare lo staff tecnico e decidere il suo futuro.

In difesa la partenza di Fatica potrebbe aprire le porte ad un ruolo da titolare del giovane Calcina, mentre i tecnici fanno sapere che cercheranno di azzeccare nuovi innesti soprattutto in attacco.

Molto entusiasta il main sponsor Maurizio Coltorti che si dice"contento di come sta lavorando il team in genere...c'è un nuovo approccio di gestione che mi da molta soddisfazione sia come tifoso sia come sponsor. Ed è una sensazione non solo mia ma che viene dall'esterno, dove è stato percepito un nuovo modo di fare società e comunicare. L'anno scorso ho messo il nome sulla maglia in un momento difficile. Quest'anno lo faccio con ancora più convinzione".


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2016 alle 16:09 sul giornale del 01 giugno 2016 - 2612 letture

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