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Criticità del 118, la denuncia del Tribunale dei diritti del Malato

Tribunale per i diritti del malato 1' di lettura 06/06/2016 - Mentre i lavori di ampliamento del Pronto Soccorso ancora non sono terminati, nemmeno si trattasse di restaurare la Cappella Sistina, continua purtroppo lo stazionamento di barelle nei corridoi del PS, la scorsa settimana anche in doppia fila e continuano le lamentele dei pazienti con codice verde e bianco che attendono per essere visitati anche 10 ore.


Noi abbiamo approfondito le nostre indagini sulla gestione dell’emergenza a Jesi cercando di trovare soluzioni al problema in attesa che, non si sa quando vengano attivate le Case della salute e che ci venga dato quello che ci spetta in termini di posti letto.

Ma vi è un altro aspetto che da tempo monitoriamo, quello dell’utilizzo dei medici del 118 per le attività del PS; a Jesi operano 7 medici strutturati e due in convenzione che nei momenti di stand–bay e cioè nei momenti in cui essi sono liberi dalle attività del 118 non si comprende il perché non vengano utilizzati per la gestione del PS come avviene da tempo in altre realtà del ns paese contribuendo in maniera fattiva ad alleviare i disagi delle attese dei pazienti.

E allora noi chiediamo alla Direzione dell’Area Vasta il perché ciò da noi non avviene e invitiamo la stessa ad attivarsi quanto prima per far si che i medici del 118 lavorino nei tempi morti per il PS.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2016 alle 19:05 sul giornale del 07 giugno 2016 - 1045 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, Tribunale dei Diritti del Malato

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