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Barriere architettoniche, il MeetUp Spazio Libero scrive all'amministrazione comunale sulla rampa del distretto di via S. Francesco

Meetup Spazio Libero di Jesi 2' di lettura 08/06/2016 - La difficoltà di accesso ai locali della Asur di Via Francesco è ben nota. La ripidità della rampa rende più problematico e pericoloso il raggiungimento dei locali per i cittadini che abbiano handicap o difficoltà motorie ma anche per tutti gli altri.

Ci sembra opportuna una verifica della pendenza della rampa rispetto ai parametri previsti dalla legislazione attuale ed un suo eventualmente adeguamento.

Il Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia" che in particolare al Capo III "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico" riprende disposizioni già contenute in provvedimenti normativi precedenti, unificandole in un unico testo e in questo modo estendendo l’ambito di applicazione della disciplina a tutti gli edifici pubblici e privati. Infatti, le disposizioni contenute nel Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236 recante le "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche" e successivamente confermate dal Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 circa il “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”, prevedono chiaramente che la pendenza massima consentita per le rampe è pari all’8%.

Dal quadro attuale, emerge che le definizioni di legge di “accessibilità” e “disabilità” hanno subìto una notevole evoluzione, nel senso di una progressiva estensione del loro significato. “La persona disabile non è soltanto quella che ha impedimenti motori tali da obbligarlo ad andare su una sedia a due ruote e a servirsi di un bagno per handicappati, ma anche chi ha gravi deficit di percezione sensoriale nella vista e nell’udito (ciechi, ipovedenti, sordi e ipoacustici) nonché tutti coloro che, talvolta anche solo transitoriamente, abbiano difficoltà negli accessi in quanto utilizzabili solo da persone prive di problemi (ad es. accessi troppo angusti; mancanza di ascensore; scale troppo faticose ecc.)” (Relazione della Corte dei Conti n.10/2014, intitolata “La gestione degli interventi di ristrutturazione e di adeguamento delle strutture pubbliche per l’eliminazione delle barriere architettoniche”).

Il Meetup Spazio Libero – Jesi chiede all’Amministrazione Comunale di procedere ad un intervento di adeguamento della rampa di accesso ai suddetti locali Asur così da garantirne la fruibilità a tutti.

Si ribadisce l’importanza della permanenza nel quartiere del presidio sanitario, purchè l’accesso sia reso agevolmente praticabile per tutti i cittadini adeguando la rampa o al limite ricercando ulteriori alternative possibili.


da MeetUp “Spazio Libero – Jesi”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-06-2016 alle 17:26 sul giornale del 09 giugno 2016 - 876 letture

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