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Pronto Soccorso, Santinelli (Liste Civiche): 'Ai nostri politici regionali non interessa'

Cesare Santinelli 2' di lettura 08/06/2016 - Nulla o quasi è cambiato, a distanza di due anni, le cronache in città continuano a parlare quasi quotidianamente delle deficienze strutturali ed organizzative del nostro servizio di Pronto soccorso tant’è che Liste Civiche per l’Italia presentò nell'ormai lontano aprile 2014 una Interrogazione Comunale ad hoc su tale argomento.

Infatti sull'interrogazione si evidenziava che mentre nelle altre realtà cittadine la Guardia Medica svolge il proprio operato all’interno degli Ospedali, attuando anche l’importante funzione di filtro e smistamento per il successivo accesso al Pronto soccorso, a seguito della valutazione preliminare della gravità dei sintomi lamentati e l’intervento diretto qualora la patologia non necessiti di una consulenza specialistica, a Jesi ciò non avveniva nel 2014 al vecchio Ospedale Civile del Viale della Vittoria e a tutt'oggi non avviene al nuovo Ospedale Carlo Urbani, tale carenza a nostro avviso continua a determinare l’intasamento del Pronto soccorso e, per i pazienti, liste d'attesa che possono durare anche più di 12 ore.

Tale funzione di filtro non potrebbe essere sostituita dalla preziosa attività del medico di base, il quale, sia per questione di orario che per coincidenza con l'attività di ambulatorio, non sempre è in grado di erogare una prestazione richiesta con urgenza, contrariamente alla Guardia medica.

Sicuramente l’ipotesi di un eventuale trasferimento della Guardia medica all’interno dell’Ospedale cittadino, per decongestionare i codici bianchi lasciando al Pronto soccorso solo i pazienti con codice giallo e rosso, non è la panacea di tutti i problemi ma sarebbe di sicuro di grande aiuto; se si volesse veramente risolvere la questione, la soluzione sicuramente più efficace, sarebbe quella di potenziare il servizio, assumendo anche nuovo personale.

Purtroppo la carenza di organico non interessa solo il Pronto soccorso ma anche i reparti del nuovo Carlo Urbani che si stanno reggendo solamente grazie al senso di responsabilità ed alla abnegazione del personale, a volte ridotto allo stremo delle proprie forze.

Con l’intento di risparmiare sui costi del personale si ledono inevitabilmente i sacrosanti diritti dei cittadini che pagano la loro “abbondante” quota di tasse per non avere assicurati neanche i servizi.


da Cesare Santinelli
Capogruppo consiliare Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-06-2016 alle 08:34 sul giornale del 09 giugno 2016 - 893 letture

In questo articolo si parla di attualità, pronto soccorso, ospedale carlo urbani

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