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Lucaboni (FI): 'Edilizia agevolata a S. Giuseppe, a chi andranno gli alloggi?'

Massimiliano Lucaboni 1' di lettura 15/06/2016 - Si torna a parlare di edilizia popolare, anzi in questo caso di edilizia agevolata.

Già in tempi non sospetti ebbi a dire che costruire un palazzone di 7 piani in un quartiere come quello di San Giuseppe significa non solo cementificare aree verdi ma soprattutto rendere ancora più difficile la vita di una zona della città già di per sé affollata all'inverosimile di presenza straniere.

E se anche l'Erap dice che questo palazzo non andrà a famiglie straniere, il rischio che questo possa accadere è alto e peggiorerebbe la convivenza che già si sopporta nel quartiere stesso.

Con l'arrivo continuo di migranti dal mare, arrivi ancora in corso, e con la sete di case e strutture da dare gratuitamente a queste persone, nessuno può escludere che ultimati i lavori, o anche prima, la prefettura, o chi per lei, possa requisire gli stessi per alloggiarvi famiglie straniere in cerca di alloggio.

Ciò, come ho sempre sostenuto, sarebbe considerata da molte famiglie jesine in difficoltà, e io ne conosco tante, una sorta di violazione di un diritto, quello di avere anche loro la possibilità di accedere alle case popolari.

Ritengo, e sottolineo ancora, che questa soluzione proposta per via Tessitori sia un grosso errore e non solo perché il palazzo impatta in un quartiere già di per sé complesso, ma soprattutto perché dal punto di vista dell'impatto ambientale toglierebbe del verde in una zona dove la cementificazione ha ormai superato i limiti di guardia.


da Massimiliano Lucaboni
coord.re Forza Italia Jesi





Questo è un articolo pubblicato il 15-06-2016 alle 21:48 sul giornale del 16 giugno 2016 - 1999 letture

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