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Chiaravalle: ex discarica, Chiaravalle più bella 'La copertura porta risparmio'

Associazione Chiaravalle più bella 3' di lettura 18/07/2016 - Se si transita in via del Galoppo, è possibile finalmente osservare che sono in fase di ultimazione i lavori di copertura della ex Discarica, lavori avviati dall’attuale Amministrazione comunale, la cui conclusione è prevista per la fine dell’anno corrente.

Ciò al normale cittadino può sembrare una semplice informazione priva di significato, mentre per le finanze comunali si traduce in una vera e propria mano santa.

Cercando di essere sintetici ma espliciti, vogliamo far comprenderne a tutti, in particolare anche ai non addetti ai lavori, il perché: un'area di raccolta di rifiuti solidi urbani, qualora venga cessata, richiede particolari operazioni di bonifica ambientale. Queste operazioni sono stabilite per Legge e restano in vigore per i successivi trent’anni dalla data di chiusura della discarica. Uno di questi interventi fondamentali è il cosiddetto “capping”, ovvero la copertura del sito.

Oltre a controllare ed opportunamente indirizzare il flusso del biogas formatosi in seguito ai processi di degradazione, isolare i rifiuti dall’ambiente esterno, evitare la dispersione da parte del vento delle frazioni leggere quali plastica, carta e polveri, rendere indisponibili i rifiuti per uccelli, insetti e ratti, consentire la crescita della vegetazione, la funzione principale del capping è quella di regolarizzare la produzione di “percolato”, impedendo o limitando le infiltrazioni di acqua piovana nel terreno.

Il percolato è quel liquido altamente inquinante che si forma attraverso il filtraggio dell’acqua tra i rifiuti e che convogliato in opportune canalizzazioni giunge in apposite vasche di raccolta onde evitarne la dispersione nel suolo circostante con conseguenti gravi danni ambientali. Per fare un esempio pratico, immaginiamo il classico bidone pieno di rifiuti che viene lasciato all’aperto senza coperchio; in caso di pioggia, l’acqua si infiltrerà nel materiale depositato all’interno creando il “percolato”. Fino a quando detto liquido, ripetiamo altamente inquinante, rimane circoscritto all’interno del bidone non si creano problemi, ma in caso raggiunga il limite di capienza del contenitore, diventa necessario provvedere allo svuotamento, al fine di evitarne la tracimazione esterna.

Identico processo è quello che si verifica in una discarica non più attiva, dove però le operazioni di raccolta, effettuate con camion cisterna e smaltimento del percolato presso il depuratore risultano molto onerose e il costo è direttamente proporzionale alla quantità di percolato prelevato. La discarica comunale di Chiaravalle, giunta a saturazione, venne chiusa nel 2009. Purtroppo l'amministrazione allora in carica non è riuscita ad avviare il processo di Capping del sito, il quale per anni è praticamente rimasto scoperto.

La mancata copertura ha comportato, causa la notevole quantità di percolato prodotto dalla libera infiltrazione dell’acqua piovana nel terreno, una spesa annua di raccolta e smaltimento di circa 500.000 euro (comprensivi di costi di gestione) gravante ovviamente sui vari bilanci del Comune della nostra città. Dal suo insediamento l’attuale Amministrazione ha immediatamente compreso il problema, ponendo fine ad una situazione ereditata dal passato. Lo ha fatto in primis eliminando i costi di gestione superflui, come quello della video-sorveglianza, costi amministrativi e costi vari (ammontanti a circa 133.000€ annui), rinegoziando poi il costo dello smaltimento con un risparmio ulteriore di circa 60.000€ per anno.

Questa misura ha già fatto risparmiare al nostro Comune circa 580.000€ solo nel triennio 2014-2016, un risparmio di denaro pubblico destinato ad aumentare una volta terminato il capping. Con esso si andranno a recuperare circa 250.000€ annui arrivando così ad un totale di circa 450.000€ risparmiati rispetto alla media dei dati sino al 2013. Questo permetterà di liberare delle risorse per nuovi investimenti in opere pubbliche (es. rifacimento strade, scuole, ecc.), senza considerare che, con la vigente legge sul pareggio di bilancio, il Comune di Chiaravalle avrebbe rischiato il blocco totale, dovendo reperire fondi in entrata pari ai costi di gestione della discarica.


da "Chiaravalle più bella"
associazione chiaravallese





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2016 alle 16:06 sul giornale del 19 luglio 2016 - 1499 letture

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