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Rossetti (PD): 'Capisco Butini, che non sa cosa vuol dire farsi eleggere, ma le sere jesine restano vuote'

Francesco Rossetti consigliere comunale del Pd 1' di lettura 02/08/2016 - Capisco che l’assessore nonché vicesindaco Dott. Butini, trovi difficoltà nel capire cosa significhi candidarsi e sottoporsi al voto popolare - visto che è stato nominato direttamente dal suo capo in quota Massaccesi - ma accetto volentieri i suoi consigli su come svolgere il mio mandato consigliare: c’è sempre da apprendere da chi ha una lunga esperienza di rappresentanza.

Anche a lei assessore, se posso, vorrei dare un consiglio: impari ad ascoltare, anziché arroccarsi e infastidirsi, come fa il suo capo, quando si pongono delle critiche costruttive.

Potrebbe, per esempio, provare a capire il perché - a fronte di una cifra notevole investita e artisti del territorio di cui nessuno ha messo in dubbio la qualità artistica - ci sia stata così poca affluenza di pubblico.

Oppure cercare di sforzarsi a pensare a formule o iniziative nuove e diverse. Vede assessore Butini, il sottoscritto non solo è stato a piazza delle Monighette e in Piazza Federico II - ma questo alla gente poco importa - ma si è anche dispiaciuto nel vedere poco pubblico o vedere questa città vuota nelle sere estive.

Rimane il fatto, incontrovertibile, che Jesi e chi amministra questa città devono avere uno scatto d’orgoglio, anziché risentirsi o preoccuparsi del disagio di un semplice consigliere.

Perché l’unico disagio che dovrebbe interessare a chi amministra è vedere la propria città perdere posizioni, in termini culturali e non solo, rispetto al panorama regionale.


da Francesco Rossetti
Gruppo consiliare PD Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2016 alle 23:39 sul giornale del 03 agosto 2016 - 760 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, partito democratico, francesco rossetti

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