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La Agati in visita alla mostra La scuola romana allestita da Carjsi

2' di lettura 03/08/2016 - La dottoressa Annapaola Agati, curatore dei Beni Culturali della Sovrintendenza Capitolina e del Museo della Scuola Romana di Villa Torlonia in Roma, ha visitato la mostra “La Scuola romana, da via Cavour agli anni ‘50”, allestita presso le sala espositive di Palazzo Bisaccioni in Jesi, sede della Fondazione della Cassa di Risparmio di Jesi.

La dottoressa Annapaola Agati, si è complimentata con gli organizzatori, innanzitutto, per la prestigiosa sede della mostra e le sale espositive appositamente strutturate.

Riguardo la mostra, la dottoressa Agati si è soffermata sulla qualità delle opere esposte e sul numero di artisti presentati: diciotto, di cui sei marchigiani. E proprio i “marchigiani” Scipione (Gino Bonichi) e Corrado Cagli, insieme a Mario Mafai e Antonietta Raphael daranno vita al “carattere e all’anima” degli inizi della Scuola Romana.

E’ il 1927 quando Antonietta Raphael e Mario Mafai vanno ad abitare proprio in Via Cavour al numero civico 325. Il palazzo in stile umbertino verrà demolito nel 1930 per far posto alla mussoliniana “Via dell’Impero”, oggi Via dei Fori Imperiali.

L’appartamento diverrà luogo di incontro di artisti, intellettuali e poeti, Enrico Falqui, Giuseppe Ungaretti, Libero de Libero, Leonardo Sinisgalli, Gino Bonichi (Scipione), Corrado Cagli, insieme ad Antonietta Raphael e Mario Mafai danno vita a quella che sarà definita da Roberto Longhi, padre della critica d’arte contemporanea italiana la prima Scuola Romana.

In tempi e modi diversi, si accosteranno alla prima Scuola Romana altri artisti di origine marchigiana come Luigi Bartolini, Orfeo Tamburi, Pericle Fazzini, Arnolfo Crucianelli, dando vita ad una seconda scuola romana che si svilupperà dagli Anni Trenta fino al dopoguerra.

Le sale museali di Palazzo Bisaccioni, in Piazza Colocci 4, Jesi, sono visitabili gratuitamente tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. La mostra “La Scuola romana” resterà aperta fino al 25 settembre 2016 (escluso il 15 agosto).


da Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-08-2016 alle 19:21 sul giornale del 04 agosto 2016 - 666 letture

In questo articolo si parla di cultura, fondazione cassa di risparmio di jesi

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