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Problematiche ospedale, Liguori (Tribunale del malato) incontra il sindaco Bacci

Bacci e Liguori 2' di lettura 05/08/2016 - Mercoledì mattina Il presidente del TDM di Jesi ha incontrato il Sindaco per riferire dello stato di abbandono in cui versa il Carlo Urbani e per invitare il medesimo a farsi parte attiva a che il nostro ospedale non decada penosamente dopo appena poco meno di due anni dalla sua inaugurazione.


Troppe le problematiche in essere da tempo , da noi più volte denunciate sulle quali c’è un silenzio molto preoccupante anche da parte delle forze politiche cittadine e regionali di questa città che sembrano ricordarsi della nostra sanità solo e soltanto in presenza di una tornata elettorale .

Il primo aspetto trattato nell’incontro è stato quello del servizio mensa in ospedale: dopo la visita dei NAS abbiamo richiesto all’ASUR l’accesso agli atti per avere copia del verbale di prescrizioni fatto dagli stessi NAS Avuto il quale chiederemo alla ASUR di fare un sopralluogo congiunto nei locali cucina; oltre a ciò ho chiesto al primo cittadino di sollecitare alla Direzione l’assegnazione dell’appalto al fine di lasciare quanto prima quei locali ormai fatiscenti anche in previsione dello smantellamento del vecchio ospedale.

Poi ho informato il Sindaco della questione delle zanzare che stanno pericolosamente infestando i locali del PS con gravi rischi per la salute dei pazienti; è inutile che la direzione continui a fare disinfestazioni quando nei sotterranei dell’ospedale giacciono grandi quantitativi di acqua che, se non smaltiti, diventano terreno fertile per la proliferazione delle zanzare: a tal proposito dalla precedente direzione ci era stato assicurata, dietro nostra richiesta, l’installazione di pompe di sollevamento dell’acqua, unica soluzione per poter controllare i ristagni d’acqua, ma a tutt’oggi nulla è stato fatto.

Abbiamo inoltre fatto visionare al Sindaco alcune foto scattate stamane (4 agosto, ndr) nell’area ristoro del Carlo Urbani che documentano la vergogna della vergogna e cioè i bidoni che raccolgono l’acqua della condensa dei cdz; per tale aspetto abbiamo indirizzato un ultimatum alla’ASUR per la risoluzione del problema chiedendo l’ inibizione immediata all’accesso all’area (qualcuno ha rischiato anche di scivolare sull’acqua a terra) e lo spostamento delle macchine distributrici.

Ultimo aspetto trattato, non certo per ordine di importanza, quello della climatizzazione un impianto balordo con alcune aree con freddo “polare” ed altre con caldo afoso: in alcuni reparti sono stati installati l’anno scorso condizionatori portatili che sono rimasti li anche questa estate non curanti dei pericoli che essi possono procurare sia dal punto di vista elettrico che della incolumità dei pazienti (ci domandiamo chi svuota le taniche di accumulo della condensa, cosa che se non fatta nei tempi giusti rischia di far trovare il paziente coi piedi nell’acqua).

Noi non molleremo la presa e il Sindaco ci ha promesso il suo appoggio .






Questo è un articolo pubblicato il 05-08-2016 alle 11:04 sul giornale del 06 agosto 2016 - 1037 letture

In questo articolo si parla di sanità, Tribunale dei Diritti del Malato, ospedale carlo urbani

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